Cattolica investe sul futuro: «Trasformare sogni in progetti»

Cattolica Factory 2016 - Premiazione Clubbo (Foto Progetto di Vita - Cattolica per i Giovani - profilo Facebook) Imc

Cattolica Factory 2016 - Premiazione Clubbo (Foto Progetto di Vita - Cattolica per i Giovani - profilo Facebook) Imc

(di Francesca Lorandi – L’Arena)

Venerdì scorso la finale della competizione che per cinque mesi ha coinvolto 87 giovani dai 17 ai 35 anni. Paolo Bedoni (presidente Cattolica Assicurazioni): «Diamo strumenti utili a rendere concrete le idee». Vince un team tutto al femminile con un’app dedicata alle lingue

Partire da un’idea e trasformarla in un’impresa. O, per usare le parole di Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni, «dare ai giovani la speranza che un sogno può trasformarsi in un progetto, purché si segua un percorso pragmatico». Per lui il futuro è questo, «perché le nostre imprese hanno capito che per ripartire sono necessarie cultura e innovazione, ed è fondamentale dare alle nuove generazioni la speranza che le loro idee si possono realizzare».

Motivi che hanno portato Cattolica a investire nei giovani e, in particolare, in una iniziativa che si è conclusa ieri, con un evento che ha coinvolto 87 ragazzi, i loro sogni, il loro futuro.

«Cattolica factory – Il laboratorio delle idee» è stata la prima competition tra iniziative d’impresa promossa da «Progetto di vita. Cattolica per i giovani», lo strumento con il quale Cattolica ha scelto di accompagnare i ragazzi nel percorso di formazione e orientamento generando, in questo modo, valore per il territorio.

IL PERCORSO FORMATIVO. Sono stati 87 i giovani dai 17 ai 35 anni che nel dicembre scorso si sono iscritti alla competition – «un successo oltre le aspettative», il commento di Bedoni – e che, in base a passioni e competenze, sono stati divisi in sette team. Per cinque mesi sono stati seguiti da otto tutor, sei professori, otto community angel per un totale di cento ore di formazione.

«Sono stati promossi degli incontri di visual thinking, business palling, presentation design, sono state sviluppate competenze trasversali che hanno permesso ai ragazzi di passare dalle tante idee iniziali a dei progetti organici», ha spiegato Sara Giunta, responsabile di «Progetto di vita. Cattolica per i giovani», ieri (venerdì 27 maggio, ndIMC) in occasione dell’evento conclusivo della competition, ospitato nell’auditorium Bisoffi di via Calatafimi.

LA FINALE. Nei cinque mesi di lavoro i sette team, composti da una media di sette giovani, hanno individuato l’idea, l’hanno elaborata, hanno creato un business plane e hanno imparato a presentarla, come hanno dimostrato ieri. Convincendo la giuria – composta da rappresentanti di università e di scuole superiori, di Confindustria e di realtà innovative – che ha dovuto individuare la squadra vincente, quella che si è aggiudicata un viaggio a Berlino, alla scoperta di Factory Berlin, il più grande incubatore della «Silicon Allee», ecosistema startup tra i più attivi al mondo e sede europea di colossi della sharing economy come Twitter e Uber.

E il vincitore è stato un team tutto al femminile, che ha convinto con un’idea innovativa, legata all’internazionalizzazione, e con una presentazione efficace: Clubbo (nella foto, dal profilo Facebook di Progetto di Vita – Cattolica per i Giovani, il team vincitore), questo il nome del progetto, è una piattaforma per creare eventi multitematici e linguistici e permette, a chi vuole allenarsi e migliorare una lingua, di chiacchierare con altre persone vincendo imbarazzo e barriere culturali.

«UNA PALESTRA». «Al di là del podio», ha aggiunto Sara Giunta, «in questi cinque mesi i ragazzi sono stati accompagnati in un percorso che ha fornito loro gli strumenti per definire l’obiettivo personale e per raggiungerlo. La competition poi», ha sottolineato, «ha rappresentato il modo più adeguato per sperimentare ciò che accade oggi nel mondo del lavoro. È stata, insomma, una sorta di palestra».

Solo in questo modo i sogni possono aspirare a diventare progetti concreti.

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