Cattolica spinge le start-up sociali

Cattolica Assicurazioni - Progetto di Vita Rettangolare

Cattolica Assicurazioni - Progetto di Vita

Progetto di Vita-Cattolica per i giovani assisterà nel progetto e fornirà aiuto economico Bedoni: «Avviate partnership con Università di Verona, Confindustria e con H-Farm»

Promuovere l’innovazione sociale, sostenendo la nascita e lo sviluppo di nuove idee di impresa solidale, che abbiano l’ambizione di durare nel tempo. Il progetto che verrà lanciato a settembre da Progetto di Vita – Cattolica per i Giovani, iniziativa di Cattolica Assicurazioni, può essere letto come un ritorno alle origini da parte del gruppo, che al contempo rivolge lo sguardo dritto al futuro. Proprio per rispondere alle esigenze dei giovani emerse dal territorio, infatti, Progetto di Vita ha deciso di potenziare la propria azione di supporto a favore dell’innovazione sociale, offrendo assistenza nella fase progettuale e sostegno economico alle idee più promettenti, in partnership con Fondazione Cattolica.

ACCORDO CON L’UNIVERSITÀ. Un’iniziativa in linea con gli obiettivi di Progetto di Vita, nato per fornire ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni tutti gli strumenti necessari per orientarsi nel mondo della formazione e, successivamente, del lavoro. In questa direzione va anche il recente accordo tra Cattolica Assicurazioni e l’Università di Verona, che consentirà di ampliare i servizi offerti agli studenti dall’ateneo scaligero. Oltre a ottenere informazioni sulle convenzioni con le aziende e sugli stage per acquisire crediti formativi, infatti, all’Ufficio Orientamento al lavoro dell’Università, i giovani potranno ricevere una consulenza individuale su competenze e lavoro e accedere ai percorsi formativi gratuiti in linea con il proprio profilo, organizzati da Progetto di Vita nella sede di Corso Porta Nuova 11/b.

«Orientarsi al lavoro, nella complessa realtà socio-economica odierna, è una necessità primaria: l’accordo siglato con Cattolica punta proprio a rendere questo processo fruttuoso e concretamente efficace», è il commento del rettore dell’Università Nicola Sartor, secondo cui è necessario mettere a disposizione competenze specifiche per il buon esito dell’orientamento.

BILANCIO DEL PRIMO PERIODO. «I risultati, davvero positivi e confortanti, di questo primo anno e mezzo di attività dimostrano quanto sia stata necessaria ed opportuna la scelta di Cattolica di offrire ai giovani del nostro territorio un servizio della natura e della qualità di Progetto di vita», è il commento di Paolo Bedoni, presidente del gruppo Cattolica. «L’esperienza di questo primo periodo ci incoraggia a proseguire, con maggiore intensità e nuove iniziative, in un impegno di responsabilità sociale che ha consentito l’avvio di qualificate partnership con realtà come H-Farm, i giovani imprenditori di Confindustria ed ora con l’Università di Verona sul terreno dell’orientamento e della formazione. Ora pensiamo di aprire un capitolo nuovo, in collaborazione con Fondazione Cattolica, sul sostegno alla nascita e allo sviluppo delle imprese sociali innovative, un tema di grande attualità, anche sul piano legislativo, sul quale Progetto di vita ha già avviato interessanti iniziative in questi mesi».

Ma quali servizi fornisce Progetto di Vita? Il team di specialisti affianca i giovani nella costruzione di un piano di sviluppo personale, aiutandoli a individuare obiettivi precisi e ad analizzare le proprie competenze, attitudini e aspirazioni attraverso il cosiddetto «bilancio di competenze». I ragazzi possono partecipare a «check up» per l’estero, se interessati a pianificare un’esperienza di studio o lavoro oltre confine, e a percorsi di orientamento all’imprenditorialità, un altro importante ambito di intervento di Progetto di Vita, a sostegno degli aspiranti imprenditori. Infine, vengono proposti laboratori formativi sulle competenze trasversali (livello di autonomia, capacità di lavoro in gruppo) e corsi sulle tecniche per la ricerca attiva del lavoro.

In un anno e mezzo Progetto di Vita ha organizzato oltre 90 iniziative, arrivando a creare una «community» di 2.150 ragazzi: ad oggi i percorsi di orientamento conclusi sono stati 1.320, più altri 20 in corso. Al termine della consulenza ricevuta, i giovani continuano a essere seguiti da Progetto di Vita: dalle prime verifiche effettuate, è emerso che il 45% dei giovani ha individuato il percorso formativo da seguire, il 37% ha trovato lavoro e il 10% è in fase di selezione per una possibile occupazione.

Autore: Manuela Trevisani – L’Arena (Articolo originale)

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