Cattolica tentenna su Bpvi

Paolo Bedoni (2) Imc

Paolo Bedoni (2) Imc

(di Anna Messia – Milano Finanza)

Parla Bedoni, confermato alla presidenza

Su cosa fare con Popolare Vicenza, il socio Cattolica Assicurazioni «deciderà entro una decina di giorni, con la convocazione di un consiglio ad hoc, dopo aver sentito i nostri consulenti finanziari e legali, per valutare la questione nel suo complesso». Così dice il presidente Paolo Bedoni (nella foto), aggiungendo che la compagnia ha dato il via alla partecipazione al fondo Atlante con 40 milioni, portando l’intervento dell’intero settore assicurativo a 670 milioni. «E ora, insieme alle altre compagnie», aggiunge, «l’auspicio è di prendere parte alla governance di questo fondo (nato per sostenere gli aumenti di capitale delle banche e gestire i crediti deteriorati, ndr)». Per quanto riguarda il futuro di Cattolica, la volontà è diventare leader nel settore dell’agroalimentare e innovare in quello del non profit, ma anche riuscire a fare l’atteso salto dimensionale, «firmando l’acquisizione giusta per noi». In questa chiacchierata con MF-Milano Finanza Bedoni, confermato ieri dal nuovo cda al vertice della compagnia, insieme all’amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli, traccia le linee guida per lo sviluppo di Cattolica nel prossimo triennio.

«Ognuno dovrebbe lavorare negli ambiti che storicamente gli appartengono», dice Bedoni, sottolineando che «il settore agroalimentare fa parte del dna di Cattolica. L’intenzione è diventare leader in un comparto dove c’è molto da crescere, perché appena il 20% delle imprese sono oggi assicurate, nonostante costituiscano un pilastro per l’economia Italia». Innovando quanto più possibile, come dimostra l’avvio da parte di Cattolica di un Osservatorio Agroalimentare, un centro di ricerca per la gestione del rischio, con un piano di analisi territoriale sulla specificità del settore agricolo. Solo qualche giorno fa, del resto, Cattolica ha firmato una partnership con Coldiretti per dare forza al progetto, dopo aver fuso Fata, compagnia specializzata neil’agroalimentare rilevata nel 2014 da Generali, nella capogruppo. «Vogliamo portare innovazione anche nella nostra offerta assicurativa alle parrocchie e al non profit, altro storico pilastro di Cattolica», aggiunge Bedoni, che riguardo ai piani futuri non trascura il tema acquisizioni, tra gli obiettivi indicati al momento dell’aumento di capitale di 500 milioni di fine 2014. «Anche queste dovranno essere coerenti con il nostro piano di crescita», dice, «ma sono fiducioso che troveremo quello che cerchiamo. Il mercato assicurativo è in profonda evoluzione».

Quanto all’aumento di capitale della Popolare di Vicenza, Bedoni chiarisce che la questione andrà valutata nel suo complesso. Cattolica detiene poco meno dell’1% della banca ma in piedi ci sono anche joint venture assicurative (su cui Verona ha delle opzioni put) e incroci di consiglieri. «Dati alla mano, convocheremo un cda sulla questione, al più tardi nei primi giorni di maggio».

Related posts

Top