CATTOLICA: UTILE NETTO IN AUMENTO, MA CALA LA RACCOLTA PREMI

Nel primo trimestre 2012 l’utile netto ha registrato un +11,8% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. La raccolta premi complessiva, invece, segna un -20,4%. Migliora il combined ratio.  

Il consiglio di amministrazione di Cattolica Assicurazioni, presieduto da Paolo Bedoni, ha approvato ieri il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012 del gruppo Cattolica. I primi tre mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di 19 milioni di euro rispetto ai 17 milioni di euro dello stesso periodo del 2011 (+11,8%); sull’utile hanno gravato 3 milioni di svalutazioni su investimenti in portafoglio. Al netto delle componenti straordinarie l’utile netto consolidato sarebbe pari a 22 milioni di euro.

L’utile netto di gruppo risulta pari a 16 milioni di euro contro i 15 milioni di euro dell’esercizio precedente (+6,7%). La raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto danni e vita ha raggiunto 859 milioni di euro, in decremento del 20,4% rispetto ai 1.080 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, di cui 409 milioni di euro nei rami danni e 450 milioni nel vita.

GESTIONE DANNI – La raccolta premi del lavoro diretto passa da 386 milioni di euro al 31 marzo 2011 a 398 milioni di euro a fine marzo 2012 (+3,2%). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 239 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto al 31 marzo 2011. I rami non auto, con una raccolta premi pari a 159 milioni di euro risultano sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel comparto danni, il combined ratio passa da 97,7% al 31 marzo 2011 a 96,5%, evidenziando un ulteriore miglioramento anche rispetto a fine esercizio 2011 (96,9%).

GESTIONE VITA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE – La raccolta del lavoro diretto si conferma in calo rispetto all’anno precedente, attestandosi a 450 milioni di euro rispetto a 681 milioni di euro a fine marzo 2011 (-33,9%). Il risultato degli investimenti è pari a 132 milioni di euro (rispetto a 107 milioni al 31 marzo 2011). Tale risultato è stato ottenuto nonostante le svalutazioni su titoli azionari e obbligazionari per un totale di 3 milioni di euro. Gli investimenti ammontano a 15.777 milioni di euro (15.095 milioni di euro al 31 dicembre 2011). Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono pari a 2.966 milioni di euro e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 12.680 milioni di euro. I dati al 31 marzo 2012 confermano la solidità patrimoniale del gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 1.361 milioni di euro (1.223 milioni al 31 dicembre 2011). A fine marzo 2012 il margine di solvibilità del gruppo, ante applicazione dei Regolamenti Isvap anticrisi, si attesta a 1,45 volte il minimo regolamentare (1,40 volte al 31 dicembre 2011).

RETE DISTRIBUTIVA – Prosegue il processo di razionalizzazione della rete agenziale che a fine marzo 2012 conta 1.392 agenzie (1.398 a fine 2011). Gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del gruppo al 31 marzo 2012 sono 5.974, i promotori finanziari 949.

IL COMMENTO DELL’AD – «Il primo trimestre del 2012 si chiude con un utile netto in linea con le nostre aspettative, in un periodo particolarmente difficile dal punto di vista congiunturale», ha detto l’amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli. «Al trend positivo della gestione industriale, che pure sconta il generale calo della raccolta del ramo vita, si accompagna il recupero degli investimenti, che rafforza la gestione finanziaria e la situazione patrimoniale della società. In questo quadro, un particolare significato assume il miglioramento del combined ratio e il consolidamento del margine di solvibilità».

Redazione – Intermedia Channel

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