Cattolica, utili e raccolta in rialzo dopo il primo semestre 2018

Cattolica Assicurazioni Imc

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Raccolta premi e profittabilità tecnica spingono il risultato operativo (+12,6% a 149 milioni di Euro). I volumi della raccolta salgono del 4,6% a quasi 3 miliardi di Euro, con indicazioni positive sia nei Danni (+2,9%) che nel Vita (+5,7%). Il combined ratio scende di 0,8 p.p. a 92,6%, grazie alla forte diminuzione del rapporto sinistri (-3,7 p.p. a 62,8%). Il risultato netto di Gruppo sale a 51 milioni (contro un milione di Euro a fine giugno 2017; la semestrale dello scorso anno era però stata interessata da consistenti svalutazioni non ricorrenti). Il Solvency II ratio si mantiene su livelli solidi, ma risente dell’impatto negativo dell’aumento dello spread sui titoli governativi italiani (160%, contro il 199% di fine marzo 2018)

Il CdA di Cattolica Assicurazioni ha approvato nella giornata di ieri i risultati al 30 giugno 2018.

Il gruppo assicurativo veronese ha chiuso la semestrale con la raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita in crescita del 4,6% (a termini omogenei, escludendo quindi la raccolta relativa alla partnership con il Banco BPM consolidata a partire dal secondo trimestre 2018*) ad oltre 2,95 miliardi di Euro.

Nel comparto Danni i volumi di raccolta registrano un incremento del 2,9% a 1,06 miliardi. Entrambi i segmenti di attività registrano un andamento positivo: +3% a 566 milioni per l’Auto – principalmente legato ad un incremento del premio medio – e +2,9% a 492 milioni per il Non Auto, anche per effetto delle numerose iniziative previste dal piano industriale.

Il combined ratio segna un miglioramento di 0,8 p.p. a 92,6%. L’indicatore riflette la decisa discesa del rapporto sinistri (-3,7 p.p. a 62,8%), grazie a frequenza e premio medio in miglioramento nell’Auto e per effetto dell’avvio del turnaround del comparto Non Auto. Il rapporto costi si attesta a 28%, in aumento di 2,3 p.p., principalmente per effetto della maggiore incidenza provvigionale del comparto Non Auto e in misura minore per gli investimenti a supporto dell’avvio del nuovo piano.

Nel segmento Vita la raccolta segna una crescita del 5,7% a 1,89 miliardi di Euro. La produzione è stata supportata da una buona crescita dei prodotti linked (+23,6%) “in linea con le azioni di piano” dirette ad aumentarne il peso sul portafoglio del comparto. Le nuove sottoscrizioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno inoltre favorito un progressivo ulteriore abbassamento del minimo garantito medio – ora allo 0,9% contro l’1% di fine 2017 – dello stock di riserve matematiche del Gruppo.

In seguito all’aumento dei volumi Danni e Vita e all’incremento della profittabilità tecnica, il risultato operativo segna un rialzo del 12,6% a 149 milioni. Il risultato netto consolidato sale a 63 milioni (contro 8 milioni della semestrale 2017) ed il risultato netto di Gruppo si incrementa a 51 milione (contro un milione a fine giugno 2017). Il dato dello scorso anno era stato tuttavia appesantito da significative svalutazioni di natura non ricorrente per un totale di 67 milioni. Anche il risultato della semestrale 2018 risulta penalizzato da oneri straordinari per 12 milioni, tra cui, segnala Cattolica, “le riserve aggiuntive relative alle polizze TCM “dormienti”, il fondo rischi per la possibile applicazione dell’Iva alle commissioni di coassicurazione e l’emergere di un costo legato al mancato recupero provvigionale su alcuni premi collocati sugli sportelli dell’ex rete BPVi. Il bilancio contiene inoltre impatti legati alla partenza della partnership con il Banco BPM.

Il risultato degli investimenti è pari a 258 milioni di Euro (contro i 240 milioni della semestrale 2017) e riflette l’aumento della spesa per gli interessi del nuovo subordinato emesso a dicembre 2017. Gli investimenti ammontano ad oltre 32 miliardi (erano 23,3 miliardi a fine 2017). Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a 3,74 miliardi (3,6 miliardi al 31 dicembre 2017) e le riserve dei rami Vita, compresi i contratti di investimento, si attestano a 25,98 miliardi (18,08 miliardi a fine 2017).

Il patrimonio netto consolidato è pari a 2,2 miliardi di Euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2017 (2,11 miliardi), per effetto dell’aumento del capitale di terzi dovuto al consolidamento delle nuove Società in partnership con Banco BPM.

L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 160%. Il ratio si conferma solido, nonostante l’impatto negativo dell’aumento dello spread sui titoli governativi italiani (l’indicatore era a 199% dopo il primo trimestre 2018).

La rete distributiva, infine, al 30 giugno 2018 conta 1.486 agenzie e 6.477 sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo.

“I dati che presentiamo oggi mostrano una crescita sostanziale del Gruppo, grazie all’incremento dei volumi Vita e Danni e a una più elevata profittabilità tecnica. Abbiamo registrato un forte progresso del risultato operativo a 149 milioni di Euro, segno che le azioni intraprese in questi mesi vanno nella giusta direzione e ci consentono di raggiungere un risultato di Gruppo pari a 51 milioni di Euro – ha dichiarato Alberto Minali, amministratore delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni –. Inoltre, il dato Solvency II conferma la solidità patrimoniale, nonostante la volatilità dei mercati obbligazionari. Il turnaround industriale ci porterà a raggiungere i target di Piano attraverso una crescita sostenibile che si sta traducendo, già nel corso di questo esercizio, in un risultato operativo e in un utile netto in deciso miglioramento”.

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Cattolica Assicurazioni – Presentazione risultati al primo semestre 2018


* Tutti gli scostamenti percentuali relativi a raccolta premi Vita e Danni e risultato operativo sono stati indicati a termini omogenei

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