Ccnl ANIA, Garibotti (Fiba Cisl): “Maggiori tutele e un modello di rinnovamento”

Il segretario nazionale Fiba presenta l’ipotesi di piattaforma contrattuale

Fiba Cisl HP HiResDopo un lungo percorso condiviso con tutte le sigle sindacali, si è giunti all’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Ccnl Ania. Si tratta, è bene ricordarlo, del contratto collettivo che disciplina il rapporto di lavoro di 48.000 lavoratori.

Il modo migliore per comprendere quelle che, dopo l’approvazione nelle sedi competenti, saranno le richieste del sindacato è quello di chiedere spiegazioni direttamente ad uno dei protagonisti della vicenda: Roberto Garibotti (segretario nazionale Fiba Cisl).

Domanda: Allora Roberto, partirei dalle novità della parte normativa. Ci puoi presentare le principali?

Risposta: Certo, in questa fase, però, ritengo opportuno segnalarti le richieste di maggior rilievo senza entrare per tutte le voci nei minimi dettagli..

D: ..del resto avremo tempo e occasione per farlo..

R: Appunto. Allora, inizierei dalle novità relative all’area contrattuale. Chiediamo il superamento del Ccnl Aisa riconducendo i lavoratori nel ccnl Ania. Riteniamo che l’attività svolta dai lavoratori attualmente disciplinati dal CCNL Aisa sia a tutti gli effetti un’attività assicurativa. Superiamo, dunque,  la distinzione tra indennizzo monetario e indennizzo in forma specifica sotto forma di assistenza quale criterio distintivo tra un contratto collettivo e l’altro. Ricordiamo che il ccnl Aisa riguarda, ad esempio, aziende quali Europ Assistance o Mondial Assistance.

D: Altro tema di rilievo mi sembra quello delle esternalizzazioni?

R: E’ un punto davvero importante. Riteniamo necessario una sorta di aggiornamento dell’art.2 al fine di evitare le esternalizzazioni. Vogliamo passare dal criterio dell’applicazione del contratto assicurativo in base alla proprietà della società datrice di lavoro al criterio della tipologia di attività svolta: se svolgi un’attività che compete ad una compagnia di assicurazione verrà applicato il Ccnl Ania. E’ chiara l’importanza della modifica normativa richiesta rispetto al tema delle esternalizzazioni.

D.: Un altro punto che ha assunto un triste centralità riguarda le imprese assicurative in Liquidazione Coatta Amministrativa…

R.: Purtroppo è così. A tal proposito, viene proposta un’area emergenziale all’interno del Fondo di solidarietà per affrontare il tema delle compagnie in Liquidazione Coatta Amministrativa: quelle compagnie, per intenderci, che entrano in crisi senza possibilità di continuità aziendale.

D.: Tale richiesta riguarda la comunità dei lavoratori ed offre una tutela più chiara ed efficace ma mi sembra ci siano novità anche per quel che riguarda le tutele individuali. Penso alle sanzioni disciplinari e al tema dei licenziamenti…

R.: E’ così, abbiamo inserito la richiesta di una normativa relativa alle sanzioni disciplinari al fine di superare gli effetti nefasti della legge Fornero.

D.: Ho visto che sono previsti anche aggiornamenti di alcuni istituti relativi al welfare e all’assistenza ma mi sembra che ci sia un altro “piatto forte”. Un tema centrale nell’impianto rivendicativo: sto parlando del Call Center…

R.: E’ davvero un tema centrale. Si tratta di un corpus di modifiche elaborato per dare un’efficace organicità alle richieste avanzate. Intendiamo chiedere l’inquadramento unico e l’inserimento dei suddetti lavoratori nel’area C terzo livello. Una chiara spinta verso la stipula e la trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e verso la disciplina speciale parte Prima (relativa al personale amministrativo – ndr) con un’omogeneizzazione del trattamento retributivo. Si tratta della fine di una “ghettizzazione” contrattuale del personale Call Center che risale al 1999.

D.: Mi sembra evidente la centralità del tema dell’area contrattuale e delle tutele. E la parte economica?

R.: Nel formulare la richiesta abbiamo tenuto conto (a) del recupero inflattivo e (b) della notevole redditività e produttività del settore. Parliamo di un aumento a regime del 8,52%.

D.: Sei stato chiaro. Avremo tempo per tornare sui diversi temi nel corso della trattativa…

R.: Sarà un piacere ma ci tengo a dire una cosa..

D.: …prego…

R.: Il sindacato, la Fiba senza dubbio, non ha paura del cambiamento, anzi. Siamo pronti a confrontarci sulle eventuali richieste che la controparte volesse avanzare a sua volta. Il problema che potrebbe porsi è che si abbia diversi concetti di cambiamento. La nostra, è un’ipotesi di piattaforma per il rinnovamento non per la conservazione. In tal senso, a tutela del lavoro e dei lavoratori, siamo pronti ad affrontare le sfide che dovessero porsi.

Autore: Antonio Zanelli – Fiba Cisl, sito istituzionale (Articolo originale)

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