Ciclo di vita, bisogni, eventi e contesto: i capisaldi di un nuovo modello di servizio assicurativo

Internet of Things (Immagine Jack Moreh - Stockvault) Imc

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Pubblicati i risultati 2018 del Digital Insurance Hub, promosso da CeTIF (Centro di ricerca in tecnologie, innovazione e servizi finanziari dell’Università Cattolica) in collaborazione con SAS, CRIF e RGI

Il CeTIF (Centro di ricerca in tecnologie, innovazione e servizi finanziari dell’Università Cattolica) ha pubblicato il report annuale di ricerca del Digital Insurance Hub, programma che il Centro ha promosso in collaborazione con SAS, CRIF, RGI e con la partecipazione di un campione rappresentativo di compagnie che operano nel mercato italiano.

Le ricerche pubblicate mostrano come la nuova sfida che stanno cogliendo le compagnie assicurative al giorno d’oggi sia quella di adattarsi all’opportunità derivante dall’Instant insurance. Questo paradigma assicurativo, spiegano dal CeTIF, nasce dalla volontà di soddisfare i bisogni della clientela, che nel corso degli ultimi anni ha sviluppato elevate aspettative derivanti dalle esperienze avute con soggetti non strettamente finanziari, creando così polizze che danno la possibilità di assicurarsi tramite il proprio smartphone in un minuto e mezzo e ricevere i rimborsi in massimo tre. Secondo i dati del rapporto IVASS Analisi Trend Offerta prodotti Assicurativi al secondo semestre 2017, i casi rilevati sul mercato italiano si riferiscono generalmente a pacchetti da uno, tre o massimo sette giorni, di importo contenuto.

È evidente perciò, evidenziano i curatori del programma, “come in un contesto del genere i tradizionali modelli di business siano stati rinnovati, o comunque evoluti rispetto a quelli precedenti, fino a proporre una logica on demand. Per la realizzazione di un’offerta di carattere istantaneo, sono stati impiegate una serie di tecnologie enablers quali l’IoT, grazie al quale è possibile potenziare i punti di contatto con il cliente per garantire una risposta rapida ed efficiente alle sue esigenze”.

Un altro ambito di investimento che faciliti l’istantaneità è proprio quello relativo all’implementazione di Big Data e Analytics, che permettono una gestione integrata ed efficiente delle fonti dati a disposizione delle compagnie e che conseguentemente portano la problematica di natura normativa vincolata alla recente introduzione del GDPR. Le compagnie inoltre avvertono la necessità di valutare e creare sperimentazioni per quanto riguarda tecnologie particolarmente innovative, come nel caso della Blockchain.

Secondo i curatori del Digital Insurance Hub 2018 è dunque lecito notare come lo scenario derivante dall’Instant insurance sia strettamente legato a quello dell’Open innovation, “apertura che ha consentito di ideare progetti in collaborazione con terze parti e ha posto le basi per creare prodotti altamente personalizzati e di elevato gradimento”.

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