Cineas, al via il corso per sviluppare competenze specifiche nella gestione del rischio ambientale

Inquinamento ambientale (2) Imc

Inquinamento ambientale (2) Imc

Le lezioni dell’undicesima edizione del master “Environmental risk assessment and management” si svolgeranno al Politecnico di Milano a partire dal prossimo 13 aprile. Solo una azienda su cento, spiegano dal Consorzio, gestisce opportunamente i propri rischi di danno all’ambiente e adotta coperture assicurative adeguate

Sulla base dei risultati emersi dalla V edizione dell’Osservatorio Cineas-Mediobanca sulla diffusione del Risk Management nelle medie imprese italiane, il danno ambientale è al quarto posto tra i rischi maggiormente percepiti dagli imprenditori. Allo stesso tempo, secondo i dati del Pool Inquinamento (consorzio di co-riassicurazione che sviluppa e propone strumenti innovativi per la copertura assicurativa dei rischi ambientali), è tuttavia ancora bassa la consapevolezza da parte delle imprese dei propri rischi di danno all’ambiente e degli obblighi di legge in caso di danno: solo l’1% circa delle imprese a rischio di danno ambientale adotta infatti coperture assicurative dedicate.

“Nonostante la normativa e le ingenti sanzioni, le aziende ignorano o tendono a sottovalutare i rischi ambientali – afferma Lisa Casali, coordinatrice del master Environmental risk assessment and management di Cineas, Consorzio fondato dal Politecnico di Milano e specializzato nella formazione sulla gestione del rischio e del sinistro – tale comportamento può rivelarsi fatale per l’impresa, non solo in termini di immagine ma anche per i costi di ripristino, di bonifica e di risarcimento dei terzi danneggiati a cui sono tenute le imprese che commettono un danno all’ambiente”.

Il master, organizzato in collaborazione con Pool Inquinamento, con il contributo di BelforENI ed il patrocinio dell’ANIA, è in grado “di fornire tutti gli strumenti e le competenze sia sotto il profilo tecnico, che giuridico e assicurativo, per permettere anche al professionista che non si è mai occupato di queste tematiche, di avere un background completo per gestire al meglio i rischi e gli eventuali sinistri”.

Al verificarsi di un evento che causa un danno all’ambiente o la sua minaccia imminente, ricordano dal Consorzio, “le aziende italiane sono infatti obbligate ad autodenunciarsi, ai sensi dell’Art 304 del D. Lgs. 152/2006, inviando comunicazione al Comune, alla Provincia, alla Regione e al Prefetto. Entro 24 ore devono inoltre attivarsi proattivamente ed effettuare diverse misure per contenere le conseguenze negative e per ripristinare lo stato delle risorse naturali antecedente all’evento”.

L’iter prevede la progettazione ed esecuzione di interventi come ad esempio il ripristino del terreno e delle acque. Queste attività richieste dalla normativa “possono essere molto costose e richiedere un tempo di intervento estremamente lungo, che può arrivare a diversi decenni”.

“E’ pertanto fondamentale – evidenziano da Cineas – che l’impresa sia preparata a far fronte a tali spese e alle conseguenze del danno, tra cui anche la gestione della crisi dal punto di vista reputazionale, considerando la crescente sensibilità a tali temi da parte dei cittadini così come degli enti e, di conseguenza, dei media”.

“Bisogna considerare, inoltre, che l’entità del danno non è direttamente proporzionale alle dimensioni dell’azienda – aggiunge Casali –. Recentemente ad esempio, una piccola conceria storica del nord Italia, che per anni ha contaminato inconsapevolmente le acque sotterranee, non essendosi mai tutelata, si è vista costretta a chiudere l’attività non riuscendo a far fronte alle ingenti spese di ripristino. Che per un’azienda con un fatturato di un milione di euro, sono arrivate a 820.000 euro”.

Il rischio di danno all’ambiente, per sua natura trasversale, riguarda tutte le tipologie di attività. Basta pensare al caso di incendio, ad esempio, che può colpire qualunque tipo di azienda, anche quelle che non trattano sostanze pericolose.

Giunto all’XI edizione, il master “Environmental risk assessment and management” si rivolge all’interno dell’azienda ai responsabili delle assicurazioni, ai risk manager, al responsabile ambiente e sicurezza o all’imprenditore stesso. Allo stesso tempo tra le professionalità target sono comprese anche altre figure come i broker assicurativi, gli agenti, i periti, ispettori tecnici ed il personale di direzione di compagnie assicurative.

Il percorso del Master si articola in dieci giornate di formazione che si svolgeranno da aprile a giugno 2018. “L’alternanza di teoria ed esercitazioni pratiche – sottolineano da Cineas – renderà più rapido ed efficace l’apprendimento, così come la testimonianza diretta di imprese (ad esempio, quella del risk manager di ENI, Roberto Rentocchini) periti, broker e sottoscrittori di compagnia, fornirà utili strumenti concreti per applicare quanto appreso in aula”.

Per maggiori informazioni sul master (tra le quali calendario, quota di iscrizione, borse di studio) si può consultare la pagina dedicata sul sito Cineas. Le iscrizioni sono aperte fino al prossimo 3 aprile. È inoltre possibile scrivere a info@cineas.it per prenotare un colloquio di orientamento professionale con la coordinatrice del master Lisa Casali (che è anche manager del Pool Inquinamento).

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