CINEAS: CALAMITA’ NATURALI, NUOVO MODELLO DI GESTIONE DEI RISARCIMENTI

CINEAS HPI dati relativi all’esperienza di Cineas in Abruzzo sono stati presentati oggi a Milano – “413 milioni di Euro risparmiati grazie all’attività di controllo economico delle pratiche di risarcimento” – al convegno sulle calamità naturali. Il Consorzio ha, inoltre, presentato la sua proposta alle regioni italiane per intervenire con maggiore efficienza nel processo di risarcimento danni

Al convegno tenutosi oggi al Politecnico di Milano sono stati presentati i dati e gli esiti del lavoro dei periti Cineas – il Consorzio universitario non profit co-fondato dal Politecnico di Milano – in Abruzzo. “Dal 2009* fino ad aprile 2013, Cineas ha operato in Abruzzo come parte della filiera tecnica incaricata dal Governo di operare i controlli delle pratiche di risarcimento relative ai danni del terremoto”, ha spiegato in apertura del convegno Adolfo Bertani, presidente di Cineas. “I nostri periti, formati insieme alla Protezione Civile, hanno esaminato un totale di 19.716 pratiche e, dopo aver condotto un’istruttoria analitica completa, hanno stimato ‘non ammissibili’ risarcimenti per un ammontare di 413 milioni di euro (il 13,3% sul totale richiesto): in sostanza, soldi che lo Stato italiano ha risparmiato e che potrebbe impiegare, tanto per fare un esempio, per soddisfare gran parte delle richieste di risarcimento avanzate dopo l’alluvione in Sardegna”.

L’esperienza è stata raccolta dal Consorzio nel libro ‘Il terremoto dell’Aquila. Il modello innovativo di Cineas’, anch’esso presentato al convegno, in cui si ripercorre l’iter che ha portato al coinvolgimento di Cineas e il lavoro svolto sul campo. Al convegno Cineas è stata inoltre presentata alle regioni italiane la proposta per un nuovo modello di gestione dei risarcimenti.

La nostra attività in Abruzzo è stata una novità assoluta per l’Italia poiché in precedenza non c’erano verifiche puntuali sugli importi richiesti, con conseguenti maggiori costi per lo Stato”, ha affermato l’Ingegnere Riccardo Campagna, responsabile per Cineas del progetto Abruzzo. “Partendo dalla nostra esperienza, vogliamo proporre un nuovo modello alle regioni italiane che unisca l’approccio usato in Abruzzo, in cui è centrale il ruolo del perito incaricato di esaminare le pratiche, e che integrerà una scheda parametrica nuova per la stima del danno e dell’importo risarcibile, il tutto in modalità completamente informatizzata”.

Al convegno è intervenuto anche Roberto Manzato, Direzione Centrale Vita Danni e Servizi di ANIA, che ha delineato lo stato dell’arte delle assicurazioni per calamità naturali e individuato delle possibili aree di miglioramento, “Oggi, il sistema italiano è basato su finanziamenti ad hoc deliberati successivamente all’evento catastrofale, tuttavia questo modello non è soddisfacente, anche perché storicamente i risarcimenti statali non hanno mai coperto il totale danni, ma percentuali tra il 50 e l’80%”, ha argomentato Manzato. “Se l’offerta in questo settore da parte delle assicurazioni è decisamente vivace, occorre però che si crei una maggiore sensibilità alla prevenzione e copertura di questo tipo di rischio, anche in considerazione del fatto che i due terzi del patrimonio degli italiani sono nei beni immobiliari”, ha concluso il Direttore di ANIA.

*OPCM (ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri) n°3803 (15/08/2009) costituisce la filiera FINTECNA/RELUIS/CINEAS per il controllo delle richieste di contributi

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