Cineas, nuova edizione del Master per formare gli esperti nella gestione dei rischi ambientali

Rischio ambientale - Inquinamento (Foto Pixabay - Pexels) Imc

Rischio ambientale - Inquinamento (Foto Pixabay - Pexels) Imc

Il corso in Environmental risk assessment and management si propone di qualificare professionisti in grado di valutare, quantificare e gestire gli interventi che l’impresa deve attuare per prevenire i danni ambientali. Durante il master i partecipanti si metteranno alla prova con l’elaborazione di un risk assessment ambientale e diverse esperienze pratiche. Le lezioni si svolgeranno al Politecnico di Milano, ogni venerdì, a partire dal prossimo 5 aprile

Cineas (Consorzio universitario non profit specializzato nella diffusione della cultura del rischio e nella formazione manageriale sul risk management) organizza, in collaborazione con Pool Ambiente, la dodicesima edizione del Master Environmental risk assessment and management, percorso di alta formazione rivolto non solo a coloro che in azienda si occupano di questi aspetti, ma anche ai consulenti dell’impresa (compagnie di assicurazione, società di brokeraggio, studi legali e aziende di bonifica e ripristino), “che possono aumentare l’efficacia del proprio lavoro con una più approfondita conoscenza dei rischi ambientali, contribuendo concretamente alla prevenzione”. Con un percorso completo su aspetti tecnici, giuridici e assicurativi, il Master qualifica il professionista in grado di rilevare le vulnerabilità dell’azienda, individuare e valutare gli scenari di rischio, conoscere la normativa di riferimento e le soluzioni assicurative disponibili sul mercato.

“Sono più di 12.000 i casi di siti contaminati in Italia – spiegano dal Consorzio nella nota di presentazione – soggetti al procedimento di bonifica, una delle norme, quella contenuta nella parte IV Titolo V del D. Lgs. 152/2006 tra le più severe d’Europa. Contaminazioni che possono avvenire a seguito di incendi, esplosioni, malfunzionamenti di filtri, depuratori, rotture di serbatoi e tubature, sversamenti nelle aree di movimentazione delle merci”. Le conseguenze economiche degli obblighi di bonifica e ripristino cui l’impresa deve far fronte in questi casi spesso bastano da sole a metterne a repentaglio la solidità. Ma oltre al danno economico e reputazionale subito dall’azienda, vanno considerate anche le conseguenze sul territorio, le risorse naturali, la salute delle persone, l’economia locale e il turismo.

“Ciononostante, sono numerose le imprese che si fanno cogliere impreparate qualora si verifichi un evento di danno all’ambiente – afferma Lisa Casali, coordinatrice del Master e manager di Pool Ambiente . Il pregiudizio che questo tipo di problematiche sia prerogativa solo di grandi “inquinatori” contribuisce ad aggravare la falsa illusione della maggior parte degli imprenditori: essere immuni o comunque poco esposti a questo tipo di rischi”.

Aziende e tutela dell’ambiente

Il ricorso alle polizze dedicate per i danni all’ambiente, spiegano ancora dal Consorzio, è un altro aspetto fondamentale su cui in Italia si registra un ritardo rispetto ad altri paesi europei. In Germania, Paese particolarmente virtuoso al riguardo, il ricorso alle polizze assicurative è vicino al 90-95% delle imprese, nonostante manchi uno specifico obbligo di legge. L’imposizione normativa è stata introdotta da pochi mesi in Spagna, per quanto riguarda tutti i tipi di garanzie finanziarie poste a tutela del rischio ambientale dovuto all’attività industriale.

“In Italia manca una rilevazione ufficiale, ma i dati del Pool Ambiente indicano che appena un’azienda su 100 ha una copertura assicurativa specifica – sottolinea Casali –. Va considerato, inoltre, che buona parte dei casi virtuosi si concentra in Veneto, dove c’è una legge regionale che impone l’obbligo di una copertura assicurativa alle aziende del settore Rifiuti”.

Nell’Osservatorio Cineas-Mediobanca sulla diffusione del risk management nelle medie imprese italiane – indagine che annualmente rileva la sensibilità delle aziende sulla gestione dei rischi – alla domanda sul motivo della mancanza di tutela assicurativa, il 50% delle imprese risponde che ritiene il rischio remoto, secondo il 24% il rischio probabile ma di basso impatto, il restante 26% imputa la scelta al costo elevato della polizza.

“Per questo la sensibilizzazione e la formazione diventano elementi fondamentali per diffondere la cultura del rischio ambientale, come è altrettanto importante valorizzare le imprese maggiormente impegnate su questo fronte in modo da poterle distinguere sul mercato sia da parte delle istituzioni che da parte dei consumatori – ha concluso la coordinatrice del Master –. Le aziende che si occupano attivamente di prevenzione e gestione dei rischi ambientali, infatti, tutelano non solo il loro business, ma anche la collettività e i beni pubblici. L’impresa che si definisce green deve necessariamente investire su questo aspetto”.

Ulteriori informazioni sul Master Cineas

Durante il percorso formativo – che si articola in dieci giornate di formazione, dal 5 aprile al 28 giugno 2019 – gli studenti si metteranno inoltre alla prova con lo sviluppo del risk assessment ambientale, un progetto pratico che sarà realizzato grazie alle conoscenze acquisite lungo il percorso del master. Verranno simulati scenari aziendali in diversi settori, dove i partecipanti dovranno individuare le potenziali sorgenti di danno all’ambiente, le modalità più opportune di gestione dei rischi e le soluzioni assicurative più adeguate. Ampio spazio sarà riservato alle esperienze sul campo presso primarie aziende del settore della bonifica e alle testimonianze in aula dei professionisti di imprese, studi peritali, broker e compagnie assicurative.

Per iscriversi al Master Environmental risk assessment and management c’è tempo fino al 29 marzo 2019. Maggiori informazioni riguardanti docenti, programma, quote di iscrizione e gli altri aspetti legati al corso sono disponibili sulla pagina dedicata al Master sul sito del Consorzio. Per eventuali approfondimenti è possibile richiedere anche un colloquio di orientamento professionale con la coordinatrice del Master Lisa Casali.

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