CNP Partners, chiusura positiva per l’esercizio 2017

CNP Partners HiRes

CNP Partners HiResLa compagnia del gruppo CNP Assurances accelera la propria crescita, aumentando la raccolta premi ed i contributi ai fondi pensione (solo sul mercato spagnolo) del 2,25%. L’evoluzione di prodotti come le unit linked (+73,5%) “e la creazione di forti alleanze commerciali” hanno contribuito al buon risultato annuale

CNP Partners, la filiale spagnola del gruppo assicurativo CNP Assurances, ha chiuso il 2017 con solidi risultati economici e ha gettato le basi per accelerare il suo piano di crescita. La buona performance, segnala la compagnia, “è stata accompagnata dalla creazione di potenti alleanze commerciali” e dall’acquisizione della società di intermediazione assicurativa online iSalud.

L’esercizio 2017 di CNP Partners si è chiuso con una raccolta premi pari a 322,46 milioni di Euro ed un volume di contributi ai fondi pensione che ha raggiunto quota 43,85 milioni. Il dato complessivo porta ad un aumento dei volumi del 2,25% rispetto a quelli registrati l’anno precedente. Il risultato, segnala la compagnia, “è coerente con la strategia del gruppo di riorientare il business mix verso prodotti che assorbano meno risorse finanziarie come piani pensionistici, prodotti di rischio e prodotti unit linked”.

A questo proposito, l’aumento dei ricavi derivanti dai prodotti strategici per l’azienda è stato significativo e rappresenta oltre il 54% della raccolta. In particolare, si è registrato un aumento del risultato del 19% per quel che concerne i prodotti di protection Vita, del 73% per i fondi pensione e del 73,5% per la componente unit linked.

Le riserve tecniche si sono attestate a 1,89 miliardi di Euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente, mentre gli attivi sono saliti del 5%, raggiungendo quota 2,23 miliardi. L’utile al netto delle imposte si è attestato a 3,45 milioni (+0,57% rispetto all’anno precedente).

Il valore della nuova produzione ha registrato un aumento di oltre due milioni di Euro rispetto al 2016, mentre il grado di copertura di Solvency II ha raggiunto il 212%, grazie al mantenimento del “in force value” (valore attualizzato dei benefici futuri) e all’aumento di capitale per 45 milioni realizzato nello scorso mese di gennaio dalla casa madre e che ha permesso “di rafforzare maggiormente la solidità economica della società”.

Lo sviluppo della compagnia, come anticipato, è stato accompagnato “dalla chiusura di importanti alleanze commerciali come, per esempio in Spagna, quella relativa ad un prodotto a protezione dei finanziamenti dedicato al settore immobiliare”. Anche l’attività in Italia, che dipende dalla filiale spagnola di CNP Assurances, “ha compiuto passi significativi”. CNP Partners ha infatti consolidato la distribuzione dei prodotti di risparmio attraverso la rete CheBanca! (Gruppo Mediobanca).

Alla fine dello scorso anno è stata inoltre acquisita la partecipazione di maggioranza nel broker online iSalud, in un’operazione che prevede un investimento di 30 milioni di Euro ed attraverso il quale CNP Partners raggiungerà progressivamente il 60% delle azioni di iSalud all’inizio del 2019, “rafforzando, così facendo, la capacità finanziaria della InsurTech spagnola per il suo sviluppo”.

Sul mercato spagnolo la compagnia ha inoltre continuato a sviluppare il proprio canale digitale con il lancio dei piani pensionistici CNP Partners Morningstar, prodotti online al 100%, con un’ampia diversificazione internazionale delle attività, che hanno commissioni tra le più basse del mercato.

“Dopo tre intensi anni di trasformazione e con il sostegno del suo azionista CNP Assurances, CNP Partners è pronta ad assumere nuovi e ambiziosi obiettivi di crescita e di diversificazione dei canali e dei mercati”, ha affermato Jean-Christophe Mérer, CEO di CNP Partners.

“La nostra visione – ha aggiunto Gilles Ferreol, direttore generale di CNP Partners Italia – è incentrata su un modello rivolto a sviluppare quella tecnologia che si dimostra utile per supportare i nostri canali tradizionali e permettere quindi di consolidare delle partnership profittevoli per tutti gli attori coinvolti”.

Intermedia Channel

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