Codice per gli investimenti delle Casse professionali verso il traguardo

Alberto Oliveti (3) Imc

Alberto Oliveti (3) Imc

(di Federica Micardi – Quotidiano del Fisco)

Approvato il documento di autoregolamentazione per gli enti riuniti nell’Adepp. Il testo non si contrappone al decreto ministeriale atteso sulla materia, ma dovrebbe aprire la strada al provvedimento

Le Casse di previdenza dei professionisti iscritte all’Adepp, l’associazione che rappresenta gli enti di previdenza dei professionisti, «hanno approvato ieri il Codice di autoregolamentazione degli investimenti».

La notizia è stata data ieri dall’Associazione con un comunicato. «Hanno votato tutti a favore – racconta il presidente Adepp Alberto Oliveti (nella foto)ad eccezione di una Cassa che si è astenuta, ma non nel merito ma per l’impossibilità di seguirlo».

Il testo del Codice, però, al momento non è ancora stato reso pubblico perché, spiega sempre Oliveti, «da un punto di vista tecnico ci sono dei piccoli minimali accorgimenti da fare; nella sostanza però è il segnale di un indirizzo politico che l’Adepp si vuole dare»; si tratta di un “progetto guida”, che ha l’obiettivo di essere rigoroso, proattivo «perché – aggiunge Oliveti – non si contrappone al decreto emanando (dal ministero dell’Economia, ndr) ma anzi ne costituisce un facilitatore perché propedeutico a un’attività di omogeneizzazione delle procedure».

Il decreto che il ministero dell’Economia sta elaborando, quindi, una volta pubblicato sarà inglobato nel testo oggi approvato da Adepp, e che le singole Casse presenteranno ai propri Cda (chi vorrà potrà anche sottoporlo a un voto).

Il documento è composto da 11/12 pagine e da 13 articoli e si ispira al decreto che regolamenta gli investimenti dei fondi di previdenza complementare. C’è però un tema nuovo introdotto da Adepp relativo alla «adeguatezza delle strutture» che non appare nel decreto che regolamenta i fondi.

Nella premessa al Codice – quella è stata già resa nota – l’Adepp ricorda che le Casse operano in «un quadro normativo di riferimento non aggiornato»; l’adozione del Codice, sottolinea, poi la premessa ha il fine di «garantire la trasparenza, l’ottimizzazione dei risultati e la migliore tutela degli iscritti».

In merito ai limiti agli investimenti – si pensi alla soglia sugli immobili per esempio – il testo elaborato da Adepp, racconta Oliveti «identifica un percorso per arrivare ai range ottimali, individuando tempi e piani di rientro».

Il testo definitivo del Codice secondo Adepp sarà pronto entro una decina di giorni, quindi prima della prossima assemblea dell’associazione prevista per il 12 ottobre.

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