COLLABORAZIONE FRA INTERMEDIARI: QUALCOSA SI MUOVE

Il Governo ha accolto l’emendamento presentato dalla senatrice Anna Rita Fioroni. Adesso si attendono delle iniziative.

In attesa di capire come sarà organizzato, fra un paio di anni, il Registro unico degli intermediari, qualcosa si muove in termini di collaborazione tra tutti gli iscritti al registro. L’ordine del giorno presentato dalla senatrice Anna Rita Fioroni (Pd), nella foto, infatti, è stato accolto dal Governo nel corso della seduta delle Commissioni riunite 8° (Lavori pubblici, comunicazioni) e 10° (Industria, commercio, turismo) del Senato, nei primi giorni di agosto. Ecco, a seguire, il testo modificato e approvato (ordine del giorno G/3426/72/8 e 10).

Le Commissioni riunite 8ª e 10ª, in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese,

premesso che:

l’articolo 34, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività», convertito con modificazione dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, (c.d. decreto-legge «liberalizzazioni»), prevede che gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, ad informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre compagnie assicurative appartenenti a diversi gruppi, anche avvalendosi delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet,

considerato che:

nell’attuale quadro normativo descritto dall’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, (Codice delle assicurazioni private), la libera collaborazione tra i soggetti iscritti al R.U.I. (Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi) è consentita solo tra i soggetti iscritti in diverse sezioni del registro (agenti, broker, produttori diretti, collaboratori intermediari iscritti nelle precedenti sezioni) e non tra gli iscritti della medesima sezione, in particolare tra agenti e agenti;

la libera collaborazione tra gli agenti iscritti nella medesima sezione consentirebbe loro di soddisfare con la massima efficacia la previsione obbligatoria della pluralità di offerta, di cui alla norma citata in premessa, e di anteporre l’interesse del cliente al vincolo dell’esclusiva;

impegnano il Governo:

a valutare l’opportunità di adottare apposite iniziative per consentire la libera collaborazione tra i soggetti iscritti al R.U.I., anche nella medesima sezione, al fine di garantire la completa applicabilità e l’attuazione efficiente delle disposizioni dell’articolo 34, comma 1, del decreto-legge «liberalizzazioni».

Redazione – Intermedia Channel

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