Come cambia il 730: Incompleti i dati sulla previdenza integrativa

Cassa ragionieri Imc

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(Autore: Gian Paolo Ranocchi – Il Sole 24 Ore Supplemento)

Oneri e detrazioni non riportati, anche le informazioni sui mutui possono essere state tralasciate

Per la gestione del 730 precompilato per i redditi 2014, le Entrate utilizzeranno oltre alle informazioni contenute nella Cu, i dati relativi a: interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali comunicati dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali; alcuni dei dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e che attengono a oneri a fruibilità pluriennale; gli altri dati presenti nell’anagrafe tributaria. Si ricorda che le forme pensionistiche complementari non hanno comunicato alle Entrate i dati inerenti i contributi versati dai propri iscritti nel 2014 e, pertanto, tali informazioni non sono inserite nella precompilata, salvo che non siano state indicate dal sostituto d’imposta nella propria Cu.

Nella sezione dedicata alla gestione della precompilata sarà possibile visualizzare oltre al modello precompilato: l’esito della liquidazione; il modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione; un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione; un prospetto ulteriore con le informazioni che risultano incompleti e incongruenti da controllare prima di provvedere alla loro inclusione all’interno della dichiarazione. È importante tenere presente, infatti, che non tutti i dati acquisiti dall’amministrazione saranno direttamente recepiti nella precompilata messa on line. Le informazioni relative ad oneri ritenuti di dubbia fruibilità, infatti, saranno parcheggiate e debitamente evidenziate nell’area riservata del contribuente che sarà chiamato a decidere se fruirne o meno nella propria dichiarazione. Come precisato dalle Entrate non sono inseriti nella dichiarazione precompilata, ad esempio, gli interessi passivi per mutui ipotecari comunicati dalla banca, se gli stessi sono di ammontare superiore rispetto a quelli indicati nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, dal momento che il loro ammontare generalmente diminuisce nel corso degli anni. In tal caso, quindi, l’importo degli interessi passivi viene riportato nel foglio informativo con l’indicazione della denominazione della banca che ha comunicato il dato. Il contribuente, qualora valuti di essere in possesso dei requisiti per fruire della detrazione, dopo aver verificato la correttezza dell’importo comunicato dalla banca, può integrare la dichiarazione riportando tale onere nella sezione I del quadro E.

Nella circolare 6/E/2015 le Entrate hanno chiarito un ulteriore aspetto in merito agli oneri sospesi. Alla domanda se lo spostamento dei dati precompilati dall’area informativa alla vera e propria dichiarazione si sia in presenza di una modifica sostanziale o meno della dichiarazione precompilata, le Entrate hanno risposto che l’esclusione dal controllo formale, prevista nel caso di accettazione della dichiarazione senza modifiche, opera esclusivamente sugli oneri indicati nella dichiarazione. In definitiva, quindi, se l’onere deducibile o detraibile non è stato indicato nella precompilata ma è stato inserito “sospeso” in attesa di verifica da parte del contribuente, in caso di riporto dello stesso in dichiarazione, la precompilata non può essere considerata accettata senza modifiche e, pertanto, non opererà alcun beneficio sui controlli.

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