COME INCIDONO GLI ASSETTI PROPRIETARI SUL PORTAFOGLIO DIRETTO

Nel 2011 cresce la raccolta delle imprese controllate dallo Stato e da enti pubblici italiani, ma anche da soggetti esteri di nazionalità Ue. In calo quella delle imprese controllate da soggetti privati.

Nel 2011 la produzione riferita alle imprese controllate dallo Stato e da enti pubblici italiani ha inciso sul portafoglio diretto italiano per il 9,5% circa, in crescita rispetto all’8,3% registrato nel 2010.

Aumenta anche la raccolta relativa alle imprese controllate da soggetti esteri di nazionalità Ue (19,3% nel 2010, 21,8% nel 2011), mentre la raccolta relativa a società controllate da soggetti extra Ue è rimasta stabile (1,6% circa nel 2010, 1,8% nel 2011).

In calo, invece, la raccolta effettuata da imprese controllate da soggetti privati italiani, passata da 77.357 milioni di euro nel 2010 a 66.700 milioni di euro nel 2011 (60,5% circa del portafoglio diretto italiano). Di questi, il 79,4% (in aumento rispetto al 2010) è relativo a soggetti appartenenti a gruppi assicurativi, il 20,4% circa a gruppi bancari e finanziari (22,3% nel 2010); del tutto marginale la presenza del settore industriale e servizi.

Infine, l’Isvap rileva una sensibile flessione nella raccolta relativa a imprese a partecipazione paritetica assicurativo-bancaria, di operatori italiani ed esteri, variata da 11.410 milioni di euro nel 2010 a 6.568 milioni di euro nel 2011 (rispettivamente il 9% e il 6% del portafoglio diretto italiano).

Redazione – Intermedia Channel

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