Come misurare il gap di protezione

Temporanea Caso Morte - Protezione - Polizza vita Imc

Temporanea Caso Morte - Protezione - Polizza vita Imc

(Fonte: Milano Finanza)

L’inizio anno può essere l’occasione per impostare una pianificazione assicurativa della famiglia, profilo poco sviluppato e invece di rilevanza, anche in chiave finanziaria, per consentire un’equilibrata e stabile asset allocation. Occorre cioè analizzare quali siano i rischi dell’every day life ai quali è esposto il risparmiatore e il proprio nucleo familiare, individuare le coperture assicurative più opportune, documentarsi sulle caratteristiche e i costi, sottoscrivere quelle considerate più adatte a fornire appropriata tutela. E importante in primo luogo individuare i rischi che possono minacciare l’investitore, la sua famiglia (anche in relazione alla sua professione e ad eventuali esposizioni debitorie) e il suo patrimonio.

Vanno poi analizzate le coperture già attivate (polizze già sottoscritte) e misurato il gap di protezione per capire se in caso di incidenti o infortuni invalidanti può essere mantenuto lo stesso tenore di vita. Il gap di protezione si ricava prendendo come riferimento da una parte il reddito lordo, il numero di persone a carico ed eventuali prestiti, e dall’altra la copertura esistente, che comprende non solo le assicurazioni stipulate ma anche le attività liquide per far fronte ai rischi della vita. A questo punto parte la ricerca della tipologia di soluzioni di investimento assicurativo personale (temporanee caso morti polizze sanitarie, polizze infortuni) e property protection (assicurazione casa, rc capofamiglia, tutela legale) nonché di credit protection (coperture assicurative da abbinare a forme di finanziamento).

Vanno reperite le informazioni sulle diverse tipologie di offerta comparando le caratteristiche delle singole polizze (costi, franchigie, vale a dire la quota del danno che rimane a carico del sottoscrittore, massimali, cioè il massimo danno coperto, le esclusioni, i rischi cioè esclusi, e le prestazioni offerte) anche in relazione ai canali di vendita (banche, agenzie di assicurazione, broker). La fine del processo porta alla scelta delle polizze ritenute più appropriate alle proprie esigenze.

Related posts

Top