Commercialisti, senza polizza si risponde al cliente e anche all’Ordine

Polizza - Coperture assicurative Imc

Polizza - Coperture assicurative Imc

(di Gabriele Ventura – ItaliaOggi)

Dal Consiglio nazionale arriva la guida in tema di disciplina e codice delle sanzioni

Responsabilità doppia per il commercialista sprovvisto di assicurazione. Verso il cliente, che in caso di mancata comunicazione degli estremi della polizza, da parte del professionista, può chiedere la riduzione della parcella. E verso l’Ordine, legittimato ad avviare un’azione disciplinare nei confronti del professionista, che rischia la sospensione fino a sei mesi. Non solo. Raddoppia la sanzione per il commercialista recidivo nel mancato assolvimento dell’obbligo di formazione professionale continua: nel primo triennio, se non matura crediti, parte la sospensione per tre mesi. Nel triennio successivo, in caso di recidiva, la sanzione raddoppia. In ogni caso, il commercialista non in regola con la formazione incorre in sanzioni accessorie che durano tutto il triennio: non può accogliere tirocinanti in studio ed essere inserito in elenchi speciali. E quanto prevede, tra l’altro, la guida in tema di disciplina e di codice delle sanzioni disciplinari messa a punto dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che ha inviato il documento, corredato da una tabella che individua le sanzioni relative alla violazione di specifiche disposizioni del codice deontologico, all’interno della nota informativa n. 23/2017 del 19 aprile scorso.

Assicurazione. Entrando nel dettaglio, il documento si sofferma in particolare sulla violazione degli obblighi relativi alla copertura assicurativa. Sottolineando che dall’unica condotta di omessa stipulazione della polizza sorge in capo al professionista una duplice forma di responsabilità: la prima, nei confronti del cliente, la seconda nei confronti dell’Ordine, legittimato ad avviare un’azione disciplinare nei confronti del professionista e ad applicare all’esito del procedimento la sanzione ritenuta adeguata. Accanto all’obbligo di stipula della polizza, infatti, è previsto, per il professionista, l’obbligo di informare i propri clienti al momento dell’incarico sugli estremi delle polizze e sui relativi massimali, che devono essere adeguati.

Formazione. Per quanto riguarda l’obbligo di formazione professionale continua, le sanzioni previste per il commercialista non in regola sono graduali: con zero crediti maturati, la sanzione prevista è la sospensione fino a tre mesi, mentre se sono inferiori a 30, la sanzione da comminare è la sospensione fino a due mesi, che scala a un mese in caso il professionista abbia maturato un numero di crediti superiore a 30, ma inferiore a 60, fino alla censura se i cfp sono tra 60 e 90. Inoltre, l’irrogazione di sanzioni per il mancato conseguimento dei crediti formativi comporta delle sanzioni accessorie: il professionista sanzionato non può infatti accogliere tirocinanti presso il suo studio nel triennio successivo e non può essere inserito in elenchi previsti da specifiche normative o formati dal consiglio dell’ordine su richiesta dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione. Infine, il commercialista non in regola con la formazione non può essere nominato commissario nelle commissioni di esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione.

Il corso. Oltre alla guida, è scritto nell’Informativa, firmata dal presidente della categoria, Massimo Miani, è prevista in futuro la realizzazione di un corso in modalità e-learning sul tema sanzioni e disciplina, rivolto in prima battuta ai componenti degli organi disciplinari, e successivamente fruibile da tutti gli iscritti interessati. Il corso sarà valido anche ai fini della maturazione dei crediti formativi. «E’ per noi imprescindibile», spiega il Consigliere nazionale delegato alla materia, Giorgio Luchetta, «promuovere l’immagine della professione, coniugando la qualità della prestazione professionale alla responsabilità etica, al fine far crescere la consapevolezza del ruolo che la categoria svolge nella società e avere contezza del riconoscimento di tale ruolo da parte della collettività».

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