COMUNE DI NAPOLI: GUERRA ALLE FRODI E TARIFFE RC AUTO CONTENUTE

Marco Esposito Imc

Marco Esposito, assessore al lavoro, sviluppo, attività produttive e commercio spiega a Intermedia Channel l’iniziativa Rc Napoli Virtuosa.   

Contenere l’aumento delle tariffe Rc auto e contrastare il fenomeno delle frodi. La battaglia parte da Napoli e fa già discutere. Anche gli stessi attori del mercato assicurativo: compagnie e intermediari. La giunta guidata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sta lavorando ormai da qualche mese su una convenzione tariffaria denominata Rca Napoli Virtuosa, alla quale hanno aderito, attraverso due accordi separati già sottoscritti, la compagnia britannica Admiral Group (attiva in Italia con il marchio ConTe.it) e la società specializzata in controlli satellitari Viasat.

«Si tratta di una iniziativa che ha l’obiettivo di aprire un varco per risolvere una problematica che si trascina dal 1994 e che è riferita all’aumento delle tariffe Rc auto. Vogliamo dimostrare che è possibile abbassarle», spiega a Intermedia Channel Marco Esposito (nella foto a lato), assessore al lavoro, sviluppo, attività produttive e commercio del Comune di Napoli. «L’intenzione è quella di partire la prossima estate».

Gli accordi con Admiral Group e Viasat, hanno spiegato dal Comune, non hanno carattere di esclusiva e anzi l’ente comunale auspica che presto «si possano sottoscrivere analoghe intese con altre società per dare agli automobilisti la massima facoltà di scelta».

NESSUNA ESCLUSIVA – Dunque, nessuna esclusiva. «Assolutamente no», dice Esposito, che ha anche la delega alla tutela dei consumatori, «abbiamo sottoposto il nostro progetto a tutte le compagnie italiane, sia con incontri singoli, sia tramite l’Ania. Alla fine abbiamo trovato l’accordo con la britannica Admiral». Come mai nessun interesse da parte delle imprese nostrane? «L’interesse c’è stato e c’è, ma credo che in questo momento ci sia molta prudenza. A mio parere le compagnie non hanno ancora capito  l’importanza di una formula che prevede una preselezione della clientela sulla base di informazioni del Comune. La convenzione, infatti, non è aperta a tutti, ma solo a coloro che per esempio risultano in regola con le imposte locali o che accettano l’installazione della scatola nera o che non hanno visto sospendersi la patente. Siamo convinti che questa sia una formula conveniente sia per la compagnia, sia per l’assicurato, e siamo pronti a dimostrare che l’aver fissato dei paletti consente di selezionare una clientela migliore. Tenga presente», prosegue Esposito, «che il Comune si farà carico della fase di consulenza in presenza di un sinistro, eliminando o provando a contenere il costo degli avvocati nella fase antecedente l’eventuale ricorso a una causa. In ogni caso, l’accordo con Admiral e Viasat ci dà fiducia e siamo convinti che altre compagnie si accoderanno».

ACCESSO ALLA CONVENZIONE – Per “cittadino virtuoso”, spiega una nota del Comune di Napoli (nella foto sotto, la sede), si intende il cittadino che «soddisfi determinati requisiti che saranno specificati in convenzione. In particolare, saranno considerati indicatori di virtuosità: l’essere residenti presso il comune di Napoli e appartenere a nuclei familiari in regola con il versamento delle imposte (Esposito fa riferimento in particolare al pagamento della Tarsu), indipendentemente dall’età; appartenere a qualsiasi classe di merito bonus malus, purché non si sia stati coinvolti in un numero anomalo di sinistri negli ultimi anni, in base a parametri che saranno definiti tra le parti e inseriti nella convenzione; la disponibilità a installare sul veicolo, senza costi aggiuntivi, un dispositivo telematico che garantirà il servizio di assistenza remota, con l’obiettivo di accelerare i tempi per l’invio di soccorsi in caso di necessità, di accertare la dinamica dell’incidente e di avviare tempestivamente la ricerca del mezzo nei casi di furto qualora venga stipulata la relativa copertura; la disponibilità da parte dell’assicurato a impegnarsi a non ricorrere all’assistenza legale o all’arbitrato finché non decorrono i termini indicati nella convenzione per la proposta di indennizzo».

Rispettati questi requisiti potranno usufruire della tariffa convenzionata assicurati di qualsiasi classe di merito, quindi non solo quelli con le classi più vantaggiose. La convenzione è valida anche per i motocicli.

AGENTI PREOCCUPATI – Le compagnie, per un verso, preferiscono rimanere per il momento defilate di fronte a una iniziativa del genere. E gli intermediari agenti? A quanto pare non vedono di buon occhio il fatto che la convenzione sia stata sottoscritta con un’assicurazione on line (Con.Te.it). «Sicuramente c’è la preoccupazione del mondo degli agenti assicurativi di fronte alla disintermediazione fisica e il boom dell’on line, che comunque tendenzialmente ha costi più bassi, rappresenta per loro un problema», ammette Esposito. «Aggiungo anche che vendere polizze a 1.800 euro è difficile per tutti…ma se questa iniziativa lanciata dal Comune di Napoli sarà capita dalle principali compagnie ci sarà spazio anche per gli agenti. Questo è un percorso corretto dal punto di vista della comunità e del mercato per abbassare costi e tariffe. Tuttavia credo che, nel campo dell’assicurazione, l’aspetto consulenziale resti valido».

IL PARADOSSO – Da un lato (Comune di Napoli) si cerca di abbassare le tariffe, dall’altro (Provincia di Napoli) si aumenta l’imposta sulla Rc auto. Una situazione davvero paradossale. «Mi sono sentito con l’assessore provinciale al bilancio e risorse strategiche, Francesco Serao, per invitarlo a soprassedere su questa decisione», afferma Esposito. «Tra l’altro la stessa Provincia vorrebbe puntare su un controllo telematico delle targhe per incrociarle con le banche dati degli assicuratori in modo da identificare chi è sprovvisto di contrassegno. Questo porterà sicuramente un aumento del numero delle auto circolanti con polizza e quindi anche un aumento del gettito. Prendersela ancora una volta con chi già paga, mi sembra sia una politica sbagliata. Serao è d’accordo con me, ma per quest’anno è andata così. Ha almeno preso un impegno ad abbassare l’imposta per il 2013. Staremo a vedere. Certo che l’aumento dell’aliquota da parte della Provincia rende più faticoso il raggiungimento del nostro obiettivo. Va detto che la tassa si paga in percentuale sul premio e quindi abbassando il premio riusciamo a diminuire anche la tassa».

TARIFFA UNICA NAZIONALE – Riguardo il dietrofront sulla tariffa unica nazionale da parte del Governo, Esposito è molto chiaro: «Il Ministero dello Sviluppo e l’Isvap si sono comportati in un modo anomalo. Hanno reinterpretato la legge sulla tariffa unica a tutto danno dei napoletani. In sostanza hanno ammesso da un lato che ci sono aumenti ingiustificati e indiscriminati in alcune aree del territorio nazionale, e dall’altro di eliminarli sì, ma gradualmente. Il sistema delle assicurazioni, il Governo, l’Isvap e le stesse compagnie non hanno capito che una tariffa unica nazionale in classe di massimo sconto avrebbe portato, come conseguenza, la revisione dell’intero sistema tariffario italiano, con la possibilità di fare un po’ di ordine non soltanto al Sud. Il principio base deve essere chiaro: l’assicurato virtuoso va trattato allo stesso modo, in qualunque parte del paese. Il Governo ammette il problema, ma dire che la legge va applicata lentamente è come invogliare le compagnie a lasciare tutto così come è».

   

Fabio Sgroi – Intermedia Channel

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