Con Reale e Sardara il futuro del basket torinese è “assicurato”

Basket Torino - Reale Mutua Imc

Basket Torino - Reale Mutua Imc

(articolo a cura di Marco Traverso)

Un intermediario e una compagnia. Insieme per salvare il basket a Torino. Sembrerebbe quasi una favola, ma invece è realtà. Già, perché la pallacanestro torinese, dopo aver rischiato di sparire dai radar, riparte proprio grazie alle assicurazioni.

La storia, in breve: la squadra di basket di Torino, dopo quattro anni di massima serie e la vittoria di una Coppa Italia è stata recentemente retrocessa, a causa dei punti di penalizzazione chiesti dalla Com.Te.C. per irregolarità nei pagamenti Irpef ed Inps. Una società alle corde, insomma, che lunedì scorso ha presentato istanza di fallimento in proprio. La pallacanestro torinese, almeno a certi livelli, pareva davvero spacciata.

E invece no. Un futuro ci sarà.

E ci sarà grazie a una compagnia di assicurazione – Reale Mutua – e a un intermediario assicurativo, ex agente ed ora broker. Si tratta di Stefano Sardara, attuale proprietario di quella Dinamo Sassari che sta facendo vedere i sorci verdi alla ricca Milano griffata Armani nelle semifinali scudetto.

Sardara ha alle spalle decenni di carriera da agente di assicurazione. Poco tempo fa la scelta di diventare broker, con una società di brokeraggio con sede legale a Sassari. E così l’intermediario e la compagnia, grazie anche alla sindaca di Torino, Chiara Appendino e a una rete di imprenditori locali, hanno fatto il miracolo. Torino ripartirà dalla A2 – un gradino più sotto, ma sempre serie A – con un progetto triennale serio, supportato e con prospettive di crescita. L’opzione sarà possibile grazie al passaggio dei diritti sportivi dalla Dinamo Academy Cagliari, già controllata da Sassari a Torino. Tutto nuovo quindi, una vera e propria assicurazione, per giocare con le parole.

«Reale Mutua sostiene fortemente da sempre lo sport del territorio sul quale opera – ha affermato il direttore generale di Reale Mutua, Luca Filippone, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto – in tutte le occasioni in cui vi è una comunanza di valori e di obiettivi. Siamo ben lieti, con un professionista come Stefano Sardara, di contribuire allo sviluppo di un progetto che permetterà alla realtà cestistica torinese di tornare ad avere un futuro ricco di attenzione da parte dei tanti tifosi che seguono e amano questa bellissima disciplina sportiva».

Dal canto suo Sardara ha ribadito che «questa è una nuova sfida, molto entusiasmante e piuttosto elettrizzante. Siamo fieri di poterla fare a Torino, città appassionata di basket e in cui abbiamo dei legami forti come quello con Reale Mutua. Siamo certi che la risposta del territorio sarà positiva, sia in termini di rete di sostegno sia in relazione alla tifoseria. Da parte nostra il massimo impegno per dare subito gambe a questo progetto e per consegnarlo nelle mani di Torino al termine del prossimo triennio». E, con una battuta, ha citato gli antichi fasti: «possiamo dire – ha spiegato sorridendo – che con il nostro progetto fa tornare alla mente il Regno di Sardegna».

Il Regno di Sardegna, ovviamente, è storia passata, ma è una storia che, in qualche modo, oggi «ritorna». Reale Mutua, infatti, fu fondata proprio da Carlo Felice, Re di Sardegna, il 31 dicembre 1828 con il nome di «Società Reale di Assicurazioni generale e mutua contro gli incendi». E «regale» fu anche la prima polizza: l’anno successivo, nel 1829, lo stesso sovrano sottoscrisse la polizza n.1 per assicurare Palazzo Chiablese di Torino, la propria residenza. Nacque così un fortissimo legame con il territorio e con la città che, nonostante la crescita e la trasformazione continua della compagnia, resta indissolubile e particolare, come dimostra la scelta di adoperarsi per salvare il basket sotto la Mole.


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