Concorrenza, subito in Aula con la fiducia

Senato della Repubblica - Palazzo Madama Imc

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(di Roberta Amoruso – Il Messaggero)

Il testo sulle liberalizzazioni, fortemente voluto dalla Ue, riparte ad aprile al Senato: l’esecutivo punta a blindarlo. Nuove regole per Rc Auto, farmacie, professioni e banche. Ultimi correttivi su taxi e “scudo” per le società quotate

Ci sono voluti due anni di lavoro e molti “stop and go”. Ma ora il ddl Concorrenza bloccato da tempo al Senato (ha incassato solo il via libera della Camera) è pronto ad arrivare in Aula. E a quanto pare, salvo ripensamenti, il governo blinderà il provvedimento con il voto di fiducia pur di arrivare entro aprile al via libera definitivo anche della Camera (il secondo passaggio). L’obiettivo, evidentemente, è anche quello di dare un segnale a Bruxelles. Nell’ambito della trattativa su flessibilità dei conti e riforme un pacchetto di liberalizzazioni su assicurazioni auto, attività professionali, farmacie, servizi bancari e altro – per quanto limitato in alcuni capitoli – può essere decisivo rafforzare l’immagine riformatrice del Paese. Non rallentare il ritmo delle riforme è la forte richiesta che viene dalla Ue all’Italia, insieme a quella di proseguire il risanamento dei conti.

Le tappe

È questione di giorni quindi. La data di presentazione in Aula sarà fissata questa settimana anche in base al fitto calendario del Senato, ma è possibile che l’approdo scatti già tra il 3 e il 5 di aprile. Dovrebbero essere dunque presentati 6 emendamenti, tra quelli del relatore Luigi Marino (Ap) e del governo. E questo vuol dire che sarà necessario un nuovo passaggio in Commissione Industria prima di rivedere di nuovo il Ddl in Aula. Tra i correttivi più importanti al provvedimento ci sarebbe quello relativo alla norma “anti-scorrerie” sulle società quotate, una sorta di scudo per tutte le società quotate che imporrebbe un obbligo aggiuntivo di comunicazione per chi supera una certa soglia del capitale. Su questo fronte, però, non è ancora stata raggiunto un accordo e quindi sul tavolo ci sono ancora le ipotesi del 5% e del 10% del capitale. L’altro punto importante contentuto negli emendamenti riguarda poi la delega al governo per riordinare il settore taxi, Uber e Ncc.

Polizze

Ma vediamo nel dettaglio gli altri punti cruciali del ddl Concorrenza. Nel capitolo Rc auto, il nodo centrale e anche il più discusso, è quello degli sconti obbligatori che scattano con l’ispezione del veicolo o la presenza della scatola nera o ancora del meccanismo che impedisce di awiare il motore in caso di alto tasso alcolemico. La legge dice che la riduzione dovrà essere «significativa» e poi ulteriormente maggiorata nelle Province con più sinistri e dunque prezzi medi più elevati: tipicamente quelle meridionali. Toccherà però ad un regolamento dell’Ivass definire il meccanismo esatto. Un altro nodo delicato riguarda il risarcimento del danno psico-fisico in caso di incidente: toccherà ad un ulteriore provvedimento (un decreto del presidente della Repubblica) definire un’unica tabella per tutto il territorio nazionale. Mentre ulteriori misure tendono ad aumentare la trasparenza delle polizze e a contrastare le frodi nel settore.

Le farmacie

In tema di farmaci, non sono entrate nel testo le norme per liberalizzare quelli di fascia C; le misure comprendono invece la possibilità di ingresso per i soci di capitale (anche con il 100%) e la cancellazione del vincolo massimo di titolarità di quattro farmacie e non al di fuori della stessa Provincia. Ci sarà invece un tetto su base regionale pari al 20% delle farmacie. Viene poi data la possibilità a quelle convenzionate con il Servizio sanitario nazionale di restare aperte anche oltre i turni stabiliti. Alcuni articoli del prowedimento riguardano poi le attività professionali. Per i notai il numero minimo di abitanti per ogni posto scende da 7 mila a 5 mila. Per gli avvocati il preventivo diventa obbligatorio e non più a richiesta; e i soci di capitale potranno entrare negli studi con un tetto al 33%. Infine a proposito di banche, saranno obbligate ad accettare polizze assicurative, a parità di condizioni, proposte dal cliente al posto di quelle offerte dall’istituto.

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