CONGIU: LE NUOVE NORME DI TRASPARENZA SONO IL RISULTATO DI UNA VISIONE IDEOLOGICA

Massimo Congiu IMC

In un intervista a “L’Argus de l’Assurance”, Massimo Congiu critica le novità in ambito legislativo, ma prevede significativi miglioramenti per il settore assicurativo con il graduale disimpegno dello stato. A patto che…

Uno stato liberale non può imporre un modello organizzativo. Chiedere ad un agente di presentare tre diversi preventivi farà solamente crescere i costi di gestione“. Massimo Congiu (nella foto), presidente Unapass, presenta così a “L’Argus de l’Assurance” (storico periodico francese di settore) le proprie perplessità sulle novità che attendono il mercato assicurativo italiano.

Ma le prospettive per gli intermediari non sono propriamente negative. “La crisi sta spingendo lo stato a ritirarsi gradualmente da diverse tematiche. Dovrà essere rivisto l’impianto del modello di protezione sanitaria e discutere sulle coperture per le calamità naturali. Se queste ultime diventassero obbligatorie – sostiene Congiu – l’incremento per il settore sarebbe valutabile tra i 3.5 e i 4 miliardi di Euro l’anno“. Unendo questi fattori alla obbligatorietà dell’RC professionale che partirà l’anno prossimo, “la raccolta premi dei rami danni, che in Italia attualmente pesa per 16 miliardi di Euro, potrebbe raddoppiare“.

E il ruolo centrale in questa evoluzione lo giocheranno gli agenti. “Siamo ancora il canale di vendita privilegiato in Italia, leader nella distribuzione per il ramo danni e al terzo posto, dopo banche e promotori finanziari, per quanto riguarda il ramo vita. Le persone continuano a preferire la nostra figura in virtù della ramificazione nel territorio e della vicinanza alle loro esigenze. Dobbiamo quindi prepararci alle sfide che ci attendono moltiplicando e migliorando le nostre competenze“, conclude Congiu.

Consulta e scarica l’articolo di “L’Argus de l’Assurance”

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