CONGIU SU ART. 34 E COLLABORAZIONE FRA INTERMEDIARI: «NON CONFONDIAMO LE PRIORITA’»

Il presidente dell’Unapass si dice perplesso sull’emendamento presentato dalla senatrice Fioroni e che impegna il Governo ad agevolare i rapporti fra intermediari anche per garantire l’attuazione dell’articolo 34. «Non è la soluzione all’applicabilità della norma», dice Congiu.  

Massimo Congiu (nella foto), presidente dell’Unapass, fa il punto sull’articolo 34 (obbligo di confronto tra tariffe Rc auto) e sulla possibilità di collaborazione fra intermediari iscritti alla stessa sezione del Rui.

«In questo mese di agosto abbiamo assistito a una intensa attività istituzionale complessiva ma anche specifica del settore assicurativo; tra le altre abbiamo accolto con favore la notizia di una possibile riapertura della fase di pubblica consultazione da parte di Isvap sulla regolamentazione dell’applicabilità del primo comma dell’art. 34, relativo al confronto tra tariffe Rc auto», ha detto Congiu.

«L’elevato numero di osservazioni al testo giunte all’Isvap durante la recente fase di pubblica consultazione, tanto dagli intermediari quanto dai consumatori, confermano la fondata preoccupazione circa gli effetti negativi che una norma di dubbia utilità, per come è stata formulata in sede legislativa, possa avere tanto sulle agenzie quanto sui loro clienti. Suscita invece più di qualche perplessità», ha continuato Congiu, «l’ordine del giorno presentato dalla senatrice Anna Rita Fioroni con il quale si impegna il Governo a valutare l’opportunità di adottare apposite iniziative per consentire la libera collaborazione tra i soggetti iscritti al Rui, anche nella medesima sezione, al fine di garantire la completa applicabilità e l’attuazione efficiente delle disposizioni dell’articolo 34, comma 1, del decreto-legge liberalizzazioni».

Per il presidente dell’Unapass, «il rischio che si intravede è quello di confondere una legittima istanza degli agenti di assicurazione di collaborare tra loro, per soddisfare al meglio le soluzioni assicurative dei propri clienti e per tutti i rami assicurativi, come la soluzione, invece, per applicare  il comma 1 dell’articolo 34. La difficoltà di applicazione del comma 1 dell’articolo 34, nonché gli obblighi discriminanti dei commi successivi,  non possono certamente essere superati con la collaborazione tra intermediari, ma vanno rimossi modificando il corpo dell’articolo stesso. Ci sarà tempo e occasione per ridiscutere successivamente della possibilità di collaborazione tra intermediari. Per ora, dobbiamo chiedere al legislatore di riformulare l’articolo 34».

Redazione – Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top