CONGIU (UNAPASS): LA DISCUSSIONE IN ATTO CON ANIA DEVE COINVOLGERE TUTTA LA CATEGORIA

Massimo Congiu IMCManca una settimana esatta al terzo incontro tra le Rappresentanze sindacali degli agenti e l’Ania – già fissato per il prossimo 6 novembre a Milano – per il rinnovo dell’Accordo ANA e già si intensificano di appuntamenti le agende di Anapa, Sna e Unapass; oggi si riunisce a Milano il Comitato dei Gruppi Sna, mentre domani si incontrano a Roma Anapa e Unapass.

Non vi è dubbio che anche nei lavori in corso e preparatori delle assisi congressuali di metà novembre del neonato gruppo agenti Tua Plu.ri e dell’Associazione Agenti Unipol non mancheranno i temi legati alla trattativa con Ania.

Al secondo incontro, celebrato lo scorso 21 ottobre, le parti sociali hanno superato quello che all’inizio sembrava un forte elemento di divisione e cioè la definizione di agente da rappresentare nell’Accordo; la posizione dello Sna si è infatti allineata a quella di Anapa e di Unapass che sin dall’inizio hanno sostenuto che la figura di agente da rappresentare è esclusivamente quella dell’agente con mandato.

Sembrerebbe ora che la diversità di opinioni tra le rappresentanze sindacali sia rispetto alla proposta avanzata dall’Ania di prevedere due figure di Agenti, una più integrata ed una meno integrata all’organizzazione di una o più imprese. Sembrerebbero esserci dunque due differenti visioni, quella della disponibilità e quella della chiusura? Il rincorrersi di interviste, comunicati e commenti sui social media assegnerebbero ad Unapass la linea della disponibilità?

Alla domanda posta in questi termini, Massimo Congiu (nella foto), Presidente di Unapass, risponde che “il vantaggio dei contemporanei è quello che non vanno interpretati; provo quindi a precisare quanto personalmente detto anche al tavolo della trattativa tra ANIA, ANAPA, SNA e UNAPASS. Come Unapass abbiamo confermato – in forma verbale e scritta, attraverso un documento consegnato all’ANIA – che la figura dell’agente, quello con mandato e come descritto dal codice civile, dal codice delle assicurazioni e dalla direttiva IMD, deve essere UNICA sotto l’aspetto giuridico, senza alcuna discriminazione economica e normativa. Alla richiesta dell’Ania di proseguire la trattativa su una ipotesi di individuare differenti profili di agenti che autonomamente possono scegliere di essere mono o plurimandatari, integrati o meno integrati, ferma e imprescindibile la condizione di unicità di cui sopra, ci siamo resi disponibili ad approfondire se e come possono essere individuate eventuali differenze nel profilo della collaborazione come ad esempio la possibilità del petit courtage (per gli agenti mono) o del sistema della rivalsa (istituto che il pluri non dovrebbe invece pagare) o prevedere l’istituto del patto di non concorrenza adeguatamente remunerato, ovvero vedere realizzata la tanto attesa trasposizione del diritto societario affinchè un’agenzia possa essere una libera impresa a tutti gli effetti: se al termine del confronto tra le parti sociali il risultato non ci convince (basteranno due riunioni) faremo sempre in tempo a dire NO. In un momento di nuove e sofisticate forme della concorrenza al canale agenziale, dal mio punto di vista preoccupa il NO preventivo, il NO a prescindere“.

Presidente Congiu, ma non le sembra che le Compagnie possano in qualche modo vincolare gli agenti a scegliere di essere monomandatari?

Dobbiamo scrivere regole e norme che eliminino questa possibilità, che favoriscano una maggiore mobilità tra agenti mono e plurimandatari prevedendo, ad esempio, la reversibilità della scelta esclusivamente da parte dell’agente in qualsiasi momento e senza penalità alcuna. È notizia ormai pubblica che diverse compagnie, classicamente monomandatarie, stanno prevedendo al proprio interno anche una specifica divisione pluri.

Ma così si andrebbe verso una differenziazione degli Agenti?

Sgombriamo il campo da un equivoco, perché la suddivisione in profili degli agenti è sempre stata presente in tutti gli accordi ANA sottoscritti dal 1939 al 2003, e – cosa che invece dobbiamo evitare a partire da questo rinnovo – si è spinta anche in differenziazioni degli istituti e del relativo valore economico: l’agente con rappresentanza, in gestione libera, l’esclusione del procacciatore, fino alla previsione dei quattro regimi di esclusiva . Se non provassimo ad intervenire con un accordo quadro nazionale, ferma, ripeto, la unicità giuridica dell’agente e dei suoi diritti, lasceremo spazio alla polverizzazione ormai in atto di accordi a livello di singole compagnie e singoli gruppi agenti che intervengono sugli stessi ambiti di profili ma senza alcun quadro omogeneo di riferimento normativo.

Cosa proporrete ad Ania?

Più liquidazioni e meno rivalse. Siamo fortemente convinti che vada riconosciuto all’agenzia il valore economico effettivo del portafoglio, che oggi con i criteri vigenti delle liquidazioni è sottostimato mentre risultano del tutto sproporzionate le rivalse nonché il saggio di interesse e il periodo di ammortamento; si corre il rischio di far saltare l’equilibrio economico di moltissime agenzie.

E per quanto riguarda le Leggi Bersani?

Premesso che le Leggi vanno rispettate ed applicate, spetta unicamente alle parti sociali nell’ambito della contrattazione collettiva trovare quanto prima una soluzione al fatto che la Legge 40, riducendo da quattro a due i regimi di cui all’art 6 dell’ANA, ha tenuto in piedi il regime 3 e 4; in questa situazione si trova il 75% degli agenti mono e il 25% degli agenti pluri.

Perché siano condivise le soluzioni tra tutta la Categoria, cosa pensa di fare come Unapass?

La discussione deve coinvolgere tutta la categoria, anche e soprattutto a quel 60% di agenti che non hanno alcuna rappresentanza; deve essere aperta oltre alle oligarchie delle rappresentanze e sottoposta a consultazione referendaria: saranno le buone idee e la misura della loro condivisione a decretarle minoritarie o maggioritarie.

Abbiamo letto che Unapass anche nel secondo incontro con ANIA ha riproposto il tema del Fondo Pensione Agenti: come mai tanta insistenza?

Con le nuove regole sui Fondi il Fondo Pensione Agenti avrebbe una perdita previsionale di 400 milioni di euro. Non abbiamo molto tempo per mettere mano insieme alle Imprese a soluzioni strutturali per garantire le prestazioni agli attuali e ai futuri pensionati. Al prossimo incontro riproporremo ad ANIA l’apertura di un tavolo di confronto che entro il mese di dicembre condivida le più opportune soluzioni al riguardo.

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One Comment;

  1. Maurilio TRAETTO said:

    Ancora una volta vogliano toglierci la possibilità di dire come la pensiamo. Se i due sindacati intendono gestire il nuovo accordo senza di noi troveranno fuochi e fiamme sul territorio nazionale. Gli intermediari sono stanchi di essere rappresentati dalle caste con i loro, palesi, conflitti d’interessi.
    Il 6/Novembre/2013 ANIA incontra i due sindacati senza la nostra presenza. SNIASS è l’unico sindacato in Italia che rappresenta tutti gli intermediari e se non ci inviteranno all’incontro vedremo di dare inizio alle nostre proposte a distanza. Non vogliamo un accordo come quello del 2013 che parla solo di diritti dell’impresa ! e pochissimo invece dei diritti degli intermediari.
    Un accordo, uguale /o simile, come quello del 2003 noi non lo vogliamo !!!!!!!!!!!!
    Il Presidente nazionale
    Maurilio Traetto

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