CONGRESSO AGENTI REALE MUTUA: L’ACCORDO “CASA COMUNE” PUNTO DI PARTENZA

Congresso agenti Reale Mutua 2012 IMC

L’assemblea ha sostanzialmente dato l’ok al nuovo accordo 2012 che dovrebbe garantire stabilità alle agenzie. L’ultima parola spetterà al congresso straordinario, in programma a breve. La mozione, come è da tradizione, non è tenera nei confronti della compagnia. Fra poco meno di un mese si conoscerà il nome del nuovo presidente che, a meno di sorprese, sarà Roberto Briccarello.

ROMA – In un clima tutto sommato assai disteso, si è concluso questa mattina, con l’intervento dei vertici della direzione generale della compagnia, il 24esimo congresso nazionale del gruppo agenti Reale Mutua, che si è tenuto a Roma da giovedì scorso.

Un congresso atteso per almeno un paio di motivi: l’elezione del nuovo presidente e il sentiment degli iscritti al gruppo (525 in totale, 320 presenti a Roma) di fronte a quello che rappresenta “il padre di tutti gli accordi”, vale a dire l’intesa denominata Casa comune.

Un accordo, questo, che racchiude una serie di altre intese giunte a scadenza o in procinto di giungere a scadenza, e che impegna mandante e agenti su alcuni punti di estrema importanza, tra i quali: l’annullamento del rischio di una riduzione provvigionale sull’Rc auto, il mandato provvigionale unico per tutti gli agenti, la possibilità di replicare i punti forti dell’accordo 2007 Bersani che ha portato grossa redditività per le agenzie, il calcolo della rivalsa in 12 anni (con rateizzazione in 18 anni), la ridefinizione dell’esclusiva di marchio con la conferma e il rafforzamento di alcuni punti, la riduzione media degli affitti di agenzia del 20%, agevolazioni in termini di liquidazione.

Mandante e agenti hanno cominciato la trattativa subito dopo l’estate scorsa. Oggi siamo in dirittura di arrivo, anche perché il consiglio direttivo uscente del gruppo ha dato l’ok (anche se alcuni punti interrogativi permangono) e molti iscritti, dopo un primo periodo di scetticismo, si sono ricreduti strada facendo. Adesso mancherebbe solo la ratifica, l’approvazione finale, che dovrebbe avvenire nel corso di un  congresso straordinario che sarà convocato presumibilmente fra qualche mese.

È chiaro che il congresso di Roma rappresentava una sorta di termometro. Ebbene, la maggior parte degli interventi sono stati a favore dell’accordo, anche se qualche critica non è mancata. Giovanni Discepolo (nella foto sotto), presidente uscente del gruppo agenti Reale Mutua, tuttavia, è stato chiaro: «Casa comune deve rappresentare un punto di partenza per la rete, e non un punto di arrivo». Concetto, tra l’altro, ribadito anche da Luigi Lana, direttore generale della compagnia. Dunque sulla validità dell’intero accordo (alla cui conclusione si è arrivati anche dopo momenti di alta tensione nella giunta del gruppo) gli ultimi dubbi sembrerebbero (il condizionale in questi casi è d’obbligo) essere stati fugati. Al congresso straordinario l’ultima parola.

LA MOZIONECome ormai è nella tradizione, il documento elaborato dal gruppo agenti non è tenero nei confronti della mandante. Nello specifico, gli agenti Reale Mutua, «fiduciosi degli effetti che potranno conseguire alla definizione economico normativa del nuovo accordo 2012, votato all’unanimità nella sua ultima versione dal consiglio direttivo del gruppo, e che ha trovato un sostanziale consenso nell’assemblea congressuale, preoccupati dal contesto socio economico nel quale si trovano a operare, turbati dai recenti e meno recenti accadimenti naturali che hanno sconvolto vaste aree del territorio nazionale», hanno espresso «un forte sentimento di solidarietà ai colleghi e ai soci più colpiti per i quali nello spirito imperante dell’essere mutua chiedono il più alto livello di attenzione e riguardo da parte della compagnia».

Inoltre, nella mozione gli agenti hanno ribadito «la centralità dell’impresa agenzia la pari dignità industriale nelle relazioni con la mandante e il rispetto dei principi più volte richiamati anche nelle linee guida del nuovo accordo e costantemente disattesi nella pratica quotidiana», e chiedono «competitività nella tariffa Rc auto, non in linea con quella dei principali concorrenti, con agenzie costantemente ostaggio di flessibilità commerciali distribuite secondo logiche poco chiare e talvolta strumentali; prodotti in linea con la storia della compagnia, adeguati al ruolo consulenziale da sempre riconosciuto agli agenti Reale Mutua, rispondenti alle richieste dei mercati di riferimento e ai bisogni emergenti; una rivisitazione del sistema di gestione della flessibilità commerciale rami elementari inadatto e frustrante per gli agenti; la definizione di un adeguato sistema di remunerazione nel ramo vita, finora fortemente penalizzato, rapportato agli esponenziali volumi di raccolta richieste alle agenzie; la riorganizzazione delle strutture di assistenza alla vendita vita e previdenza, inadeguate alla richiesta della rete e inefficaci nel formulare idonee procedure per la  gestione e la riforma del portafoglio in corso; l’implementazione e facilitazione dei processi di controllo dei dati, indispensabili alla verifica e fondamentali per la gestione del nuovo accordo in via di definizione, individuando una modalità in grado di produrre un confronto sui sinistri riservati; la condivisione di regole e il potenziamento delle proprie reti distributive in modo coerente ai necessari obiettivi di crescita delle agenzie; un metodo di riconoscimento economico a titolo di indennizzo per gli appesantimenti amministrativi determinati dalle inefficienze procedurali della compagnia».

L’assemblea ha dato mandato agli organi del gruppo «di perseguire gli obiettivi sopra elencati e di procedere alla stesura definitiva dell’accordo 2012 coerentemente con i principi ispiratori dello stesso, punto di partenza e non di arrivo del rapporto fiduciario da rinnovare e rafforzare tra Reale Mutua e i suoi agenti, costantemente protagonisti del prestigio e dei risultati della compagnia».

NUOVO PRESIDENTE – Va sottolineato che, nel corso dell’evento di Roma, è stato anche presentato l’accordo di plurimandato funzionale (Rc professionale, D&O e altro) sottoscritto fra il gruppo agenti Reale Mutua e i Lloyd’s. Già 30 agenzie pilota hanno sperimentato questo progetto e la prossima settimana toccherà ad altri 30 punti vendita.

E veniamo al capitolo presidente. A meno di clamorosi e per certi versi improbabili sviluppi (almeno a oggi), il nuovo presidente dovrebbe essere Roberto Briccarello, 52 anni, agente nato ad Asti, ma operativo ad Alessandria. Ne sapremo di più fra 15-30 giorni, quando il consiglio direttivo si pronuncerà in merito. Ma sembrerebbe lui, a oggi, la persona designata. Succede a Giovanni Discepolo, che a sua volta aveva preso il posto di Marco Mainini, dimessosi all’inizio dello scorso anno. Per Discepolo è stato un anno e mezzo intenso, «che mi ha molto affaticato», come lui stesso ha dichiarato in una intervista a Intermedia Channel. Alla fine è uscito a testa alta, se è vero che praticamente nessuno ha mosso significative critiche sul suo operato.

Un discorso a parte merita, invece, Marco Mainini (nella foto sopra). Al congresso di Baveno (2010) era stato rieletto a fur di popolo. A Roma si è presentato da ex presidente. L’agente di Castano Primo (Milano), che in passato tanto ha fatto per il gruppo agenti Reale Mutua, alla fine non ha retto la pressione, comprensibilissima, dovuta a una grave vicenda famigliare. «Sono problemi che alla fine impongono di fare delle scelte», ha detto all’assemblea. «Il 2010 è stato un anno duro per me e alla fine non c’erano più le energie per portare avanti il lavoro. In una lettera alla giunta e consiglio direttivo ho tuttavia delineato in maniera costruttiva i progetti da portare avanti e la relativa linea politica. Sono andato sul sicuro. Questa è una giunta che ha lavorato con me cinque anni e sapevo benissimo che sarebbe stata in grado di portare a termine tutta la nostra progettualità. E cosi è stato».

Dall’inviato Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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