CONGRESSO GA VITTORIA: IN PRIMO PIANO LA MODIFICA DELL’ACCORDO ECONOMICO

Roberto Arena primo piano IMC

È scaduto da oltre tre anni. Ora, per la rappresentanza guidata da Roberto Arena, è giunto il momento di riparlarne. E il congresso di Verona, in programma questo fine settimana, costituisce una svolta. Ecco perché…

Il rinnovo dell’accordo economico scaduto da oltre tre anni. Sarà questo il leit motiv del congresso del gruppo agenti Vittoria che sarà celebrato questo fine settimana a Verona.

La rappresentanza, chiamata a eleggere anche il nuovo presidente, sta discutendo sulle modifiche da apportare. «Il congresso costituirà una svolta molto importante perché l’assemblea dovrà pronunciarsi su quanto andremo a presentare in termini di modifica dell’accordo economico», afferma Roberto Arena (nella foto), presidente del gruppo agenti Vittoria e intermediario ad Affi (Verona). «L’accordo è sì scaduto da oltre tre anni, ma con la compagnia avevamo l’impegno di mantenerlo fino a una sua rivisitazione». Sembra sia giunto il momento. «L’obiettivo è sottoscriverlo nel periodo immediatamente successivo al congresso».

I punti sui quali il gruppo agenti Vittoria (circa 440 agenti, tutti monomandatari, per un totale di 357 agenzie) sta ragionando sono diversi. «Abbiamo revisionato tutto l’impianto normativo e anche dal punto di vista dell’integrativo abbiamo previsto delle novità. Credo che saremo dei precursori rispetto ad alcune tematiche che altre compagnie e altri gruppi aziendali ancora non hanno affrontato a tutela degli iscritti. Le novità riguardano la rivalsa, la creazione di un fondo di solidarietà, la remunerazione alle agenzie spostata sulla capacità professionale e imprenditoriale degli agenti di contribuire al buon risultato tecnico della compagnia», dice Arena.

«Noi riteniamo che ci siano delle strade possibili da percorrere come gruppo agenti per ottenere un maggiore riconoscimento legato alla redditività dell’agenzia. I parametri, i meccanismi, le tutele per gli agenti certamente saranno argomenti importanti da valutare. Non pensiamo sia possibile continuare su un sistema remunerativo delle agenzie che aveva una ragion d’essere 40 anni fa e che oggi è antistorico. La parte fondamentale di remunerazione delle agenzie è tarata sui portafogli Rc auto. Riteniamo ormai superata la possibilità di ragionare solo ed esclusivamente su un contesto basato su una provvigione fissa legata ai premi, perché le compagnie in generale valutano gli utili sui premi incassati sinistri pagati, mentre le agenzie devono fare i conti con le provvigioni percepite sui singoli premi e quindi con gli oneri di gestione che i singoli pezzi generano. Stiamo facendo una serie di valutazioni, unitamente all’azienda, per capire quali delle attività che oggi vengono svolte nelle agenzie e che hanno basso valore aggiunto, possono essere esternalizzate. Ciò per consentire di liberare tempo e spazio per l’attività di agenzia, finalizzata alla vendita», spiega Arena.

«Per poter prestare maggiore consulenza ai clienti con una maggiore qualità stiamo lavorando su una serie di fronti. Ne cito due a titolo di esempio: la formazione, creando l’accademia Vittoria, un progetto compartecipato in termini finanziari dalla compagnia che vede più di 800 persone iscritte, e che eroga formazione non solo agli agenti ma anche ai subagenti, impiegati e collaboratori;  i sinistri, cercando di contribuire alle richieste della compagnia di essere più celeri e precisi nella compilazione dei dati. A fronte di questo abbiamo dei riconoscimenti economici in funzione delle varie attività svolte dall’agenzia».

 

RELAZIONE CON LA MANDANTE – «Con i vertici della compagnia il rapporto è assolutamente positivo», dice Arena. «Il confronto è serrato, ma costruttivo e improntato sulla trasparenza. La compagnia ha sempre puntato sulla rete, anche nei periodi in cui altre società miravano ad altri canali alternativi a quello degli agenti. Vittoria Assicurazioni ci ha dato ampie garanzie, non ha voluto sviluppare rapporti con banche e non ha costituito compagnie on line o telefoniche. In più, non adotta campagne di disdette su polizze senza che siano state precedentemente concordate con il gruppo aziendale, non mette in atto situazioni di scontro. Ripeto, il confronto è costante, ma non conflittuale».

Il congresso di Verona, come detto, è elettivo. Arena, al suo primo mandato (tre anni) si ricandiderà e ha ottime chance di essere riconfermato, insieme con la sua giunta.

«Le percezioni che abbiamo è di gradimento per il lavoro del comitato esecutivo e della presidenza. Questo primo mandato è risultato molto impegnativo, particolarmente costruttivo per il gruppo agenti per un rapporto che, diciamo cosi, si è accentuato con la nostra mandante».

Quale messaggio si sente di trasmettere alla rete, a pochi giorni dal congresso? «Siamo in una fase particolare del mercato. La figura dell’agente è molto più importante rispetto a 25 anni fa. Oggi non siamo più distributori di polizze e l’agente è chiamato ad ampliare le sue competenze gestionali e professionali, per rispondere al meglio alle esigenze e alle necessità dei clienti. Vorrei che questo concetto fosse chiaro agli agenti del gruppo».

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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