Consorzio CAES, nasce la nuova polizza etica pensata appositamente per il non profit

Consorzio CAES

Consorzio CAESLa nuova versione di “RC per l’Economia Solidale” del Consorzio risponde alle esigenze assicurative di cooperative sociali ed associazioni (tra cui le botteghe del fair trade) e di piccole aziende artigianali e commerciali

Basta fare un preventivo online per ottenere la nuova versione di RC per l’Economia Solidale, polizza di responsabilità civile espressamente dedicata al non profit ideata dal Consorzio CAES, agenzia assicurativa plurimandataria che si rivolge prevalentemente al Terzo Settore e “primo esperimento italiano in ambito assicurativo di rappresentanza assicurativa eticamente orientata”.

Il rinnovo della soluzione è migliorativo rispetto alla precedente versione di prodotto per normativa e tassi applicati e tutela in particolare l’assicurato per i danni che può provocare involontariamente a cose e persone (quindi non solo la figura giuridica che contrae la polizza ma anche le persone che la compongono, ovvero ad esempio soci e volontari).

Il nuovo prodotto – si legge in una nota – include una serie di garanzie create su misura per le esigenze della realtà assicurata (sia essa una cooperativa sociale, un’associazione, una bottega del commercio equo e solidale, una cooperativa non sociale o una piccola azienda) e questo “grazie al fatto che CAES conosce il mondo della cooperazione sociale e dell’associazionismo e per che cosa devono essere tutelati: ad esempio quando ricevono in affidamento dei minori o delle persone diversamente abili, quando promuovono percorsi di reinserimento sociale od organizzano manifestazioni e feste, coinvolgendo soci e non”.

La polizza si rivolge a tutti i soggetti che compongono il Terzo Settore e, per come è costruita, “è un valido strumento di tutela tanto per la piccola associazione quanto per il consorzio sociale più strutturato”. Il Consorzio, che ad oggi assicura 1.600 tra cooperative, associazioni e piccole aziende (e indicativamente 8% di tutti i volontari italiani), ha voluto inserire in copertura anche le piccole imprese “perché sono sempre più frequenti le realtà che, seppur in forma non cooperativa, lavorano nell’ambito del sociale o dell’economia sostenibile”.

Intermedia Channel

Related posts

Top