Contratti, collaudi e pagamenti: un Durc per ogni passaggio

Le prime indicazioni nella circolare del ministero

La validità del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) acquista la nuova durata di 120 giorni dal 21 agosto scorso. Lo stabilisce la circolare emanata ieri del ministero del Lavoro, unitamente ad altri chiarimenti a commento dell’articolo 31 del decreto legge n. 69/2013 convcrtito dalla legge 98/2013.

Appalti - Responsabilità ImcSi tratta di una disposizione introdotta in sede di conversione del decreto legge ed è applicabile esclusivamente ai Durc rilasciati dopo tale data. Quelli rilasciata prima di tale data avranno, pertanto, una validità di 90 giorni secondo la disciplina precedente.

Il comma 5 dell’articolo 31, in materia di appalti pubblici, raggruppa ora il Durc in tre aree nell’ambito delle quali conserva la validità di 120 giorni, senza, dover ricorrere ad altro documento. Nel primo raggruppamento sono inseriti: la verifica della dichiarazione sostitutiva prevista dall’articolo 38, comma i, lettera i), Digs n. 163/06; l’aggiudicazione del contratto; la stipula del contratto. Il secondo riguarda il pagamento degli stati di avanzamento ed il certificato di collaudo. In tale ipotesi il Durc (ferma restando la sua validità quadrimestrale) dovrà essere acquisito non già dal momento successivo alla stipula del contratto, ma solo al concreto verificarsi delle due fattispecie citate. Resta fermo che un ulteriore Durc (terzo raggruppamento) dovrà essere richiesto in sede di pagamento del saldo finale.

Fermo restando l’obbligo da parte degli Istituti o Cassa edile, in caso di irregolarità, di invitare l’interessato a regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni, prima dell’emissione o annullamento del Durc, tale procedura pur se inserita tra le disposizioni inerenti gli appalti pubblici, deve applicarsi ad ogni diversa tipologia di verifica operata dagli enti previdenziali in sede di rilascio del Durc.

La validità del Durc di 120 giorni (estesa fino al 31 dicembre 2014 ai lavori edili privati) si applica anche alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, compresi i benefici e le sovvenzioni comunitarie per la realizzazione di investimenti da parte delle Pa, per le quali è prevista l’acquisizione del documento. Anche per tali erogazioni è prevista la trattenuta dal certificato di pagamento dell’importo corrispondente alla eventuale inadempienza evidenziata dal documento.

Analoghe disposizioni valgono per la fruizione dei benefici in materia di lavoro e legislazioni sociale e per finanziamenti previsti dalla normativa Ue, statale e regionale.

Autore: Luigi Caiazza – Il Sole 24 Ore

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