Controlli e prevenzione: ai minimi le stragi del sabato sera

Auto - Incidente stradale Imc

Auto - Incidente stradale Imc

(Fonte: Avvenire)

Nel 2000 gii incidenti mortaii furono 917, nei primi sei mesi dei 2014 sono stati 81. Merito degli etiiometri ma anche della nuova “movida”: non ci si sposta più

L’alcol e lo “sballo” resteranno anche i tristi protagonisti delle serate dei giovani, ma controlli e campagne di prevenzione fanno registrare almeno una buona notizia: le vittime delle stragi del sabato sera sono in calo. E in fortissimo calo: se furono 917 nel 2000 e 363 nel 2012 (cioè il 60% in meno), nel primo semestre del 2014 sono state appena 81. È la fotografia dell’Osservatorio Il Centauro-Asaps, l’Associazione sostenitori Polstrada, che ha monitorato le 16 ore che vanno dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato e la stessa fascia tra sabato sera e domenica mattina, tenendo come punto di riferimento almeno un conducente coinvolto under 30. Risultato? L’incubo sembra finito: le nuove regole della “movida”, che non richiede più spostamenti fuoricittà, ha di fatto tagliato l’uso della macchina. Certo, di sabato si continua a esagerare e i morti – seppur pochi – restano un prezzo troppo alto da pagare a divertimento e discoteche. Le regioni più colpite dal gennaio scorso? Lombardia (21 sinistri e 17 vittime), a sorpresa la Sicilia (15 incidenti e 10 morti), Emilia Romagna e Veneto (rispettivamente 14 e 6), Campania (14 e 10), Lazio (10 e 11).

Importanti, ai fini della diminuzione degli incidenti, le nuove leggi e un più intenso utilizzo dell’etilometro: sempre per guardare in numeri, da 200mila controlli l’anno nel 2006 a quasi due milioni nel 2013 da parte di Polstrada, Cc e Polizie locali. Significative anche le campagne informative e di sensibilizzazione negli snodi del nomadismo notturno, come “Brindo con prudenza” della Fondazione Ania. «I dati – commenta il presidente Asaps, Giordano Bisernidimostrano come questa tipologia di incidenti, che hanno falciato tante giovani vite, stia diminuendo al Nord, dove ha inciso anche un cambio del modello del divertimento». Ovvero, con un minor nomadismo notturno e più “movide” in città (dove l’alcol la fa ancora da padrone). Gli stessi fenomeno invece stanno percentualmente crescendo al Sud, dove la mobilità da divertimento nelle notti del fine settimana è in espansione su una rete stradale oggettivamente più pericolosa specie la notte, con strade meno illuminate e segnaletica confusa, dove servirebbe un potenziamento delle campagne informative e dei controlli. L’Asaps fa una mappa degli incidenti mortali avvenuti il sabato sera: nei primi sei mesi di quest’anno 56 incidenti mortali sono avvenuti al Nord, 22 al Centro e 43 al Sud. E se 21 vittime avevano fino a 20 anni di età, 30 dai 21 ai 25 anni, 21 dai 26 ai 30 e nove oltre i 30 anni (deceduti in un incidente in cui uno dei conducenti era però under 30). Gli incidenti con due o più vittime sono stati invece 11; 14 i casi di pirateria mortale o grave nelle notti del fine settimana. Cinque gli episodi di guida in stato di ebbrezza accertati nell’immediatezza, per altri si sono sviluppati procedimenti di accertamento di cui non è stato comunicato l’esito; 58 incidenti sono avvenuti in aree urbane, 54 su statali e provinciali, 9 sulle autostrade; 57 le fuoriuscite per sbandamento senza il coinvolgimento di altri veicoli, pari al 48% del totale.

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