CONTROLLI TECNICI SU VEICOLI: ARRIVANO NORME PIU’ RIGOROSE

La Commissione Europea ha annunciato una serie di proposte che mirano a ridurre il numero dei morti e degli incidenti dovuti a difetti tecnici.

Norme più rigorose sui controlli tecnici dei veicoli per salvare vite. È l’obiettivo della Commissione Europea in tema di sicurezza stradale. Ogni giorno, sulle strade europee, più di 5 persone perdono la vita in incidenti dovuti a difetti tecnici, sottolineala Commissione. Perquesto motivo ha adottato nuove regole per rendere il sistema dei controlli tecnici «più rigoroso ed estenderne la portata». I difetti tecnici, spiegala Commissione, sono una delle cause principali di incidenti. A essi sono, infatti, riconducibili il 6% degli incidenti automobilistici, che provocano 2.000 morti e un numero ancora superiore di feriti l’anno e l’8% degli incidenti di motocicli.

Studi recenti condotti nel Regno Unito e in Germania indicano che fino al 10% delle automobili presenta, indipendentemente dalla fase del ciclo di vita, un difetto che gli impedirebbe di superare i controlli tecnici. Inoltre, molte carenze tecniche, che comportano gravi ripercussioni sulla sicurezza, sono connesse a elementi per i quali le norme in vigore non prevedono controlli (quali l’Abs e il controllo elettronico della stabilità).

LE NUOVE PROPOSTE – Le nuove proposte della Commissione Europea mirano a salvare oltre 1.200 vite l’anno e a evitare più di 36.000 incidenti dovuti a difetti tecnici. Ecco i principali elementi:

– Controlli tecnici obbligatori a livello dell’Ue per scooter e motociclette. I conducenti di scooter e motociclette, in particolare i giovani motociclisti, rappresentano il gruppo di utenti della strada maggiormente esposto al rischio di incidenti;

– Aumento della frequenza dei controlli tecnici periodici per i veicoli vecchi. Per i veicoli tra il quinto e sesto anno di vita, il numero di incidenti gravi connessi a difetti tecnici aumenta esponenzialmente;

– Aumento della frequenza dei controlli tecnici per automobili e furgoni con chilometraggio particolarmente elevato. In tal modo i controlli per tali veicoli saranno in linea con altri veicoli a chilometraggio elevato, quali ad esempio taxi, ambulanze, ecc.;

– Miglioramento della qualità dei controlli tecnici sui veicoli grazie all’elaborazione di norme minime comuni riguardo a difetti tecnici, attrezzature e ispettori;

– Controlli tecnici obbligatori per i componenti elettronici di sicurezza;

– Lotta alle falsificazioni del chilometraggio grazie alla registrazione delle letture del contachilometri.

In tutti i casi, le proposte stabiliscono «norme minime comuni a livello dell’Ue per i controlli tecnici dei veicoli, ma al contempo lasciano agli Stati membri la facoltà di imporre regole più severe qualora lo ritengano opportuno».

CONTESTO – La normativa vigente dell’Ue in materia di controlli tecnici dei veicoli risale al 1977 e da allora è stata oggetto soltanto di aggiornamenti minori. È composta da tre atti legislativi principali:

– la direttiva 2009/40/CE stabilisce norme minime per i controlli tecnici periodici dei veicoli a motore (si tratta dei controlli tecnici periodici dei veicoli prescritti dalla legge); la direttiva si applica ad autovetture, autobus, pullman, automezzi pesanti e rispettivi rimorchi, ma non a scooter e motociclette;

– la direttiva 2009/40/CE è integrata dalla direttiva 2000/30/CE, che stabilisce l’obbligo di controllare lo stato tecnico dei veicoli commerciali tra le diverse ispezioni periodiche (con controlli tecnici su strada). Si tratta di controlli supplementari su strada, effettuati in loco, per veicoli commerciali;

– la direttiva 1999/37/CE relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli stabilisce i requisiti per il rilascio dei certificati di immatricolazione, il loro riconoscimento reciproco e l’armonizzazione del loro contenuto minimo.

 

Redazione – Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top