Convegno ANRA – AGCS “Clinical Trials: stato dell’arte e soluzioni assicurative” (Milano, 11 ottobre)

Medicina - Biologia - Sperimentazione Imc

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La sperimentazione clinica internazionale “si muove in una realtà sempre più intricata, tra richieste pressanti in termini di sicurezza, velocità di sviluppo e qualità delle cure, e di un sistema normativo complesso e differente per ogni Paese. A complicare ulteriormente il quadro, la difficoltà di trovare un equilibrio tra gli attori coinvolti: dalla casa farmaceutica committente alla compagnia che assicura la procedura, attraverso la figura mediatrice del risk manager, fino al medico responsabile della sperimentazione e ai pazienti stessi”. Tutti questi aspetti saranno affrontati il prossimo 11 ottobre a Milano (presso la Torre Allianz) al convegno Clinical Trials: stato dell’arte e soluzioni assicurative, organizzato da ANRA (Associazione nazionale dei risk manager) e AGCS (Allianz Global Corporate & Specialty).

“L’Italia – spiegano gli organizzatori nella nota di presentazione dei lavori – è diventata negli ultimi anni un Paese chiave per lo sviluppo del settore farmaceutico e biotech, con investimenti crescenti: secondo quanto riporta il 16° Rapporto nazionale AIFA, il 20% delle sperimentazioni realizzate in Europa nel 2016 sono state condotte in Italia. Il nostro Paese è all’avanguardia soprattutto nel campo delle sperimentazioni su malattie rare, che costituiscono ben un quarto del totale, e nell’ambito dei farmaci oncologici e immunomodulatori, che insieme rappresentano la metà delle sperimentazioni cliniche nel nostro Paese”.

Alla spinta per investire in ricerca e sviluppo “fa, però, da contraltare una complessità normativa che presenta aspetti diversi, talvolta discordanti, a seconda del Paese europeo considerato: una situazione che richiede un’attenta ponderazione e valutazione dei rischi, in una prospettiva più ampia”.

Scopo del convegno – prosegue la nota – “è dunque, attraverso esempi e casi concreti di sinistri, ma anche tramite casi virtuosi di collaborazione tra policy holder, risk manager e compagnia assicurativa, quello di fornire una panoramica sugli strumenti e sulle soluzioni assicurative presenti attualmente sul mercato e su quelli che potrebbero essere sviluppati nel prossimo futuro, in base anche ai cambiamenti normativi”.

“Sottoporsi ad una sperimentazione significa ricevere tutte le informazioni, leggere con attenzione tutti i moduli, conoscere i medici responsabili e poi prendere una decisione – ha dichiarato Alberino Battagliola, consigliere ANRA, che introdurrà l’evento –. Indipendentemente dalla legge, dalla “buona pratica clinica”, è per un’azienda estremamente difficile, per non dire impossibile, giudicare la validità o la convenienza di una sperimentazione”.

“Proprio per l’incertezza che contraddistingue questo processo, il Risk Manager si configura come una figura essenziale – ha aggiunto Michele Strani, risk manager FINAF (Gruppo Angelini) e revisore ANRA, che interverrà nel panel –. Nei clinical trials, infatti, ha un ruolo molto delicato, che va oltre quello di mediatore tra il mondo scientifico e quello assicurativo, e a cui viene richiesta una profonda conoscenza di tutti gli aspetti in gioco”.

Ai lavori interverranno inoltre Giovanni Sainati (AGCS Head of Underwriting Liability), Claudia Germani e Valentina Ferraresi (entrambe AGCS Liability Underwriter), Giuseppe Mammana (medico chirurgo).

La partecipazione al convegno è gratuita. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo d’iscrizione sul sito ANRA oppure inviare una email a segreteria@anra.it.

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