Convention FIASO, Vecchietti (RBM): “La spesa sanitaria privata 2018 toccherà quota 40 miliardi”

Sanità - Risarcimenti Imc

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Confermando quando preannunciato nello scorso mese di giugno all’interno del rapporto RBM-Censis, nel 2018 la spesa sanitaria privata toccherà il massimo storico a 40 miliardi di Euro. Una situazione che Marco Vecchietti, AD e DG di RBM Assicurazione Salute, non ha esitato a definire “preoccupante” durante il suo intervento a FIASO, convention del management della Sanità organizzata a Roma dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere per il ventennale della sua fondazione. Una situazione preoccupante, ha segnalato Vecchietti, “a dimostrazione di come la spesa sanitaria di tasca propria rappresenti un fenomeno strutturale e radicato tra i cittadini del nostro Paese”.

Nel secondo giorno della convention, il numero uno della compagnia specializzata nell’assicurazione sanitaria ha preso parte all’incontro dedicato proprio ai consumi privati in sanità, nel corso del quale ha evidenziato “le crescenti disuguaglianze che regnano sovrane nella sanità italiana”.

“La spesa sanitaria privata è sì influenzata dal “PIL individuale”, ma risente soprattutto del gradiente territoriale – spiega Marco Vecchietti –. Notiamo una composizione molto diversa tra la spesa out-of-pocket dei cittadini del Nord e quelli del Sud: se per i primi il privato svolge una funzione integrativa o comunque complementare, nel Mezzogiorno si tende a pagare per prestazioni di alta diagnostica o specialistiche”.

Da questa fotografia, secondo RBM, “occorre avviare una riflessione sull’importanza di un secondo pilastro sanitario anche in sanità che, attualmente, rappresenta l’unica ricetta per garantire universalismo e uguaglianza in sanità e tutelare, di conseguenza, la salute di tutti”.

Il secondo tema importante emerso dalla convention è stato quello collegato al welfare aziendale, misura introdotta nella maggior parte della contrattazione collettiva nazionale. “È vero che il welfare aziendale rappresenta un utile strumento di supporto al reddito – ha spiegato Vecchietti – ma al tempo stesso, da operatore del settore sanitario, mi preme evidenziare la preoccupante competizione che si sta creando tra welfare costruito con una logica del consumo e della spesa e welfare previdenziale sviluppato negli anni dalla contrattazione collettiva, in particolare in materia sanitaria e pensionistica”.

Una competizione, sottolineano da RBM, alimentata dalla flessibilità che la recente normativa ha accordato al welfare aziendale prevedendo maggiori agevolazioni in campo fiscale e previdenziale rispetto a quelle garantite alla sanità integrativa e alla previdenza complementare.

“Occorre promuovere una riflessione dal punto di vista normativo – ha concluso Vecchietti – per far sì che fondi di welfare più strutturati, come i fondi pensione e i fondi sanitari, possano avere agevolazioni fiscali e previdenziali maggiori poiché in grado di assicurare, nel lungo periodo, il benessere dei cittadini ed in particolare dei lavoratori”.

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