Convention Galf e Magap “per porre le basi di un futuro insieme” – Milano, 27/28 marzo

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GALF-MAGAP IMCI presidenti dei due gruppi agenti (Gruppo Agenti La Fondiaria e Milano Assicurazioni Gruppo Agenti Professionisti) Vittorio Giovetti e Francesco Bovio: sogniamo una nuova associazione, che rappresenti gli iscritti nei rapporti con la mandante e promuova le loro capacità imprenditoriali. L’intermediario maturo è quello che sa essere agente imprenditore

Galf (Gruppo Agenti La Fondiaria) e Magap (Milano Assicurazioni Gruppo Agenti Professionisti hanno organizzato congiuntamente per tutti gli iscritti la Convention L’intermediario di domani. Assicurati… di esserci, che si terrà a Milano il prossimo 27 e 28 marzo.

L’evento è, come suggerisce il titolo stesso della manifestazione, interamente dedicato al futuro: tanto quello associativo, quanto quello strettamente professionale. In questa occasione, infatti, il presidente Galf Vittorio Giovetti ed il presidente Magap Francesco Bovio proporranno agli associati “un percorso federativo fra i due gruppi agenti, propedeutico ad una successiva unificazione” che porterebbe alla nascita di una nuova rappresentanza composta da circa 1.300 iscritti.

“Pensiamo ad un gruppo che abbia ben presenti le proprie radici culturali e storiche – spiega Giovetti – individuando le tradizioni e gli elementi comuni e risolvendo le criticità. La nuova associazione assolverà il duplice impegno della rappresentanza tipica degli aderenti rispetto alla mandante e quello di elaborare una visione prospettica che sappia promuovere le capacità imprenditoriali degli associati, ponendo al centro delle proprie strategie la redditività delle agenzie nel rispetto delle esigenze, peculiarità e predisposizioni individuali”.

“Questa iniziativa vuole fornire stimoli che possano aggiornare il modo di pensare degli intermediari – chiarisce Bovio −. Il mondo è cambiato, e quindi deve cambiare anche l’approccio mentale dell’agente tradizionale che, se vuole restare sul mercato, deve cominciare ad avere una visione manageriale dell’impresa-agenzia. È un passaggio che va fatto tanto a livello individuale quanto a livello di rappresentanza”.

I presidenti dei due gruppi agenti sono convinti che un intermediario maturo, oggi, sia “anche” un agente, ma soprattutto sia un imprenditore in grado di valutare le leve dei ricavi e dei costi dei processi, senza limitarsi a considerare la redditività sotto il profilo della provvigione frontale: “È questa secondo noi la strada per arginare quella sorta di emorragia reddituale costante che tanti colleghi denunciano. Quante agenzie conoscono il proprio break even point?”.

Un’entità associativa nuova, dunque, ma anche innovativa, fin da subito “fortemente intenzionata a sfruttare al meglio le potenzialità messe a disposizione dalla tecnologia”. La tavola rotonda prevista per il 27 pomeriggio – moderata dal presidente Uea Roberto Conforti ed alla quale parteciperanno l’amministratore unico della società di consulenza e formazione Accapierre Giovanni Favero, il titolare dell’azienda di consulenza manageriale M. & C. Paolo Magnaghi, lo Strategy & Risk manager Massimo Michaud, ed il titolare della società di consulenza organizzativa Leadership & Management Emanuele Sarti – sarà infatti caratterizzata dall’interattività con il pubblico, che potrà partecipare al dibattito utilizzando il proprio smartphone.

“Pensiamo che il tempo delle decisioni calate dall’alto, delle assemblee in cui i colleghi debbono limitarsi ad ascoltare, sia ormai finito. Ora è il momento della reciprocità, del dialogo, del confronto, dello scambio di stimoli e della comune ricerca di soluzioni. I temi stessi della nostra Convention sono stati individuati dopo un sondaggio effettuato presso i nostri colleghi, proprio per capire quali siano i temi che stanno loro più a cuore”, spiegano i presidenti di Galf e Magap, che promettono una riunione allargata, in cui ciascuno “possa essere protagonista del cambiamento”.

Gli organizzatori della Convention spiegano come gruppo ed iscritti debbano evolvere insieme; per questo motivo la seconda giornata di lavori sarà dedicata ad una riflessione sul concetto stesso di rappresentanza, con un ampio spazio previsto per il confronto con e tra gli agenti intervenuti. “Non parleremo di compagnie, ma di noi agenti e dei nuovi interessi della nostra categoria. È questa la base su cui fondare la nuova dialettica e le relazioni industriali con le mandanti”, concludono Bovio e Giovetti.

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