COVIP APRE LA PUBBLICA CONSULTAZIONE SULLA RAPPRESENTAZIONE DEL RISCHIO NELLA STIMA DELLA PENSIONE COMPLEMENTARE

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La COVIP, con le disposizioni sul “Progetto esemplificativo: stima della pensione complementare” emanate nel gennaio 2008, ha reso obbligatoria per tutte le forme pensionistiche l’indicazione agli iscritti della pensione complementare che essi possono attendersi di percepire al pensionamento definendone al contempo le relative modalità di calcolo e di rappresentazione.

In quel contesto si è posto il problema di disciplinare anche se e in che modo la rappresentazione della prestazione futura dovesse tenere conto dell’incertezza insita nella stima stessa. La soluzione allora adottata è stata quella di chiedere che, in un’avvertenza inserita nel documento con le proiezioni, fosse data evidenza al rischio che caratterizza l’investimento finanziario dei contributi versati, ponendo particolare enfasi alla maggiore variabilità dei rendimenti della componente azionaria. Alle forme pensionistiche è stato inoltre consentito di sviluppare, laddove ritenuto opportuno, proprie modalità di rappresentazione del rischio finanziario nell’ambito dei motori di calcolo inseriti sui siti web, purché sia data trasparenza alle ipotesi adottate.

A fronte di tali scelte, le forme di previdenza complementare e le parti istitutrici delle stesse hanno rappresentato, per il tramite delle associazioni di categoria, l’opportunità che la COVIP fornisca indicazioni più puntuali in relazione alla rappresentazione dell’incertezza nel Progetto esemplificativo e alle relative modalità di calcolo.

Nelle more che si sviluppino, anche nelle pratiche internazionali, delle best practice, la COVIP ha ritenuto opportuno realizzare un documento, intitolato “La rappresentazione del rischio nella stima della pensione complementare”, con lo scopo di riportare in un quadro unitario i vari aspetti che caratterizzano la tematica.

Nel documento sono esaminate, in particolare, alcune possibili soluzioni operative tenendo conto:

  • del contenuto del messaggio che si vuole fornire;
  • della metodologia da utilizzare per misurare l’incertezza.
  • delle modalità di comunicazione;

L’obiettivo ultimo del documento è quello di provocare un dibattito con gli operatori, con il mondo accademico e scientifico e più in generale con chiunque sia interessato a parteciparvi per raccogliere idee e proposte sull’argomento. Ciò in modo da consentire una valutazione più consapevole sull’opportunità e sulle modalità con le quali intervenire sulle disposizioni oggi in vigore.

Per agevolare la discussione, nell’ultimo capitolo del documento vengono riportati alcuni esempi di proposte operative e vengono formulate una serie di domande che possono costituire degli utili spunti per eventuali osservazioni o suggerimenti.

Chiunque sia interessato potrà fornire eventuali osservazioni, commenti e proposte mandando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: consultazione@covip.it.

Le suddette e-mail dovranno pervenire entro il 15 luglio 2013.

Consulta e scarica il documento COVIP in pubblica consultazione

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