Credem, focus sul comparto bancassicurativo con l’obiettivo di superare quota 500.000 polizze nel 2019

Francesco Germini Imc

Francesco Germini Imc

Secondo dati Istat e ANIA, in Italia circa 4,1 milioni di imprese hanno fino a dieci addetti e rappresentano il 45% dell’occupazione privata. Circa il 50% di queste imprese risulta sotto-assicurata. Nel 2050, inoltre, circa una persona su tre sarà over 65. Nel 2017 oltre 12 milioni di italiani per ragioni economiche hanno dovuto rinunciare o rimandare cure mediche, per far fronte a queste ultime otto milioni di persone si sono indebitate o hanno liquidato investimenti. Il Censis stima inoltre che nel 2020 vi saranno circa 4,8 milioni di italiani in stato di non autosufficienza.

Sono questi i principali dati che testimoniano come l’Italia si collochi tra i paesi meno assicurati d’Europa e che hanno spinto il Gruppo Credem a far evolvere il proprio modello di servizio “con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per famiglie ed imprese nella gestione e nella protezione globale dei propri asset”.

Il Gruppo è intenzionato, in particolare, a rafforzare lo sviluppo del comparto bancassicurativo, “grazie ad un’offerta completa ed un modello di consulenza integrato per individuare insieme ai propri clienti i bisogni di protezione”.

L’obiettivo di Credem è quello di raggiungere, entro fine 2019, oltre 500mila polizze complessive stipulate da famiglie ed imprese. Il Gruppo punta ad un sostenuto sviluppo dei premi, con forte focalizzazione sul comparto delle polizze Danni stand alone, segmento per il quale è prevista una crescita superiore al 10% (in particolare Protezione casa, salute e reddito).

Nel 2019 sarà inoltre rafforzata l’integrazione e le sinergie delle compagnie Credemvita e Credemassicurazioni (controllata pariteticamente al 50% con Reale Mutua) con tutte le reti del Gruppo, “con offerte specifiche per ogni filiera di business sia per le famiglie sia per le imprese”. L’area bancassicurativa Danni, in particolare, è stata sviluppata negli ultimi anni con la citata partnership strategica in Credemassicurazioni con Reale Mutua, una collaborazione proseguita con il rinnovo dei patti parasociali “ed il forte orientamento all’innovazione dell’offerta” anche nell’ambito dei servizi assicurativi (in particolare nel comparto Salute) attraverso Blue Assistance (società di Reale Group).

Nelle ultime settimane sono stati lanciati due nuovi prodotti per la protezione della Salute e della Casa, con copertura terremoto. Questi ultimi, evidenziano dal Gruppo, “hanno registrato forte interesse a conferma che il bisogno da parte dei clienti su tali temi stia emergendo in modo sempre più deciso”.

Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento del brand bancassicurativo, Credem si è inoltre mossa su due fronti. Da un lato il lancio di un nuovo spot pubblicitario – basato sul messaggio “La banca che si prende cura di tutto ciò che ami” – e, dall’altro, l’applicazione di nuove vetrofanie sulle vetrine delle filiali che riportano la denominazione “Banca Assicurazione”.

Questa scelta strategica segue gli investimenti effettuati negli ultimi mesi “per incrementare la diffusione e la conoscenza del marchio Credem e dei valori che lo contraddistinguono”, sia attraverso una campagna istituzionale sui principali mezzi di comunicazione, sia con la sponsorizzazione dei principali campionati di pallavolo maschile, ora riconoscibili come Superlega Credem Banca e Serie A2 Credem Banca.

Le compagnie assicurative del Gruppo, entrambe guidate dal direttore generale Francesco Germini (nella foto), hanno raggiunto nel 2018 risultati particolarmente positivi. L’utile netto di Credemvita si è attestato a 32 milioni di Euro (in crescita del 12%), mentre l’utile netto di Credemassicurazioni ha raggiunto quota 7,8 milioni, in progresso del 10%. Per quanto riguarda la compagnia operante nei rami Danni, si è assistito ad un forte cambiamento del business mix delle polizze tra prodotti legati ai finanziamenti (CPI) e prodotti di Protection stand alone a favore di queste ultime, che rappresentano quasi l’80% della produzione “a conferma che la protezione è entrata nel mondo di famiglie e imprese”.

“Riteniamo che i servizi assicurativi avranno in futuro un ruolo fondamentale per rispondere ai bisogni, spesso latenti, della popolazione – ha dichiarato Francesco Reggiani, direttore commerciale Credem –. Un ruolo sociale per rispondere al bisogno di protezione non solo dei rischi più noti sulla persona e sui beni, ma anche ad esempio, sulla copertura dei rischi crescenti sulla salute e catastrofali. Lo scenario economico infatti evidenzia una crisi del welfare pubblico sia sulla componente sanitaria sia su quella previdenziale, che graverà sempre più su famiglie e imprese. L’obiettivo è dare una consulenza di valore nel tempo ai nostri clienti grazie al lavoro di squadra ed alle sinergie realizzate da tutte le persone e tutte le società che fanno parte del Gruppo”.

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