Cronache dal Convegno E.N.B.Ass. “Un ente utile”

Convegno ENBAss - Un ente utile Imc

Convegno ENBAss - Un ente utile ImcPresente e futuro della bilateralità. L’intervento del Ministro Poletti. Strumenti e attività. Dati e prospettive

Si è svolto ieri a Roma, presso l’Auditorium di Via Veneto 89, il primo Convegno di E.N.B.Ass. (Ente Nazionale Bilaterale del settore Agenzie di Assicurazione) “Un ente utile”, che ha visto la partecipazione del ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Le due relazioni del presidente Piergiorgio Pistone (ANAPA Rete ImpresAgenzia, in quota datoriale) e del vicepresidente Salvatore Efficie (Fisac Cgil, in quota OO.SS.) hanno ripercorso la storia e la genesi dell’Ente bilaterale con particolare attenzione alla progressione geometrica dei dati relativi alle iscrizioni (9.874 i dipendenti iscritti al 31.05 us,, 2563 le agenzie), alla loro analisi e distribuzione. L’83,9% è costituito da donne con un’età media di 42,62 anni. Le assenze totali dei dipendenti negli ultimi quattro anni è stata pari a 10.209 giorni, dato che ha comportato indennità versate ai datori di lavoro per un totale di 611.879 euro. Tra le città con il maggior numero di indennità Torino, Savona e Montecatini, mentre quelle con il minore numero di assenze appartengono alla Lombardia.

Nel corso della mattinata sono seguiti gli interventi di Francesco Verbaro (presidente di Formatemp) e di Emmanuele Massagli (presidente di Adapt). Verbaro, che si è dichiarato felice di partecipare ad un convegno di un Ente definito “utile”, scherzando sul fatto che, normalmente l’aggettivo che si accompagna al sostantivo “Ente” è più speso al contrario “inutile”, ha sottolineato come, in un mondo che cambia, le stesse competenze professionali almeno ogni 5 anni cambiano a loro volta e allo stesso modo, il Welfare, di cui la bilateralità si occupa, non può essere statico. Massagli ha invece evidenziato come gli enti bilaterali si stanno facendo carico di un Welfare che cambia e che è indice di un’evoluzione del rapporto di lavoro che, sempre più, sta diventando uno scambio tra produzione lavoro in cambio di salario e welfare.

L’intervento del ministro Poletti, il più atteso e molto apprezzato, ha ribadito la centralità della bilateralità che rende più efficace il sistema considerando che il Pubblico deve rendere il contesto di riferimento migliore possibile per aiutare la proliferazione di logiche sussidiarie, indirizzando la costitutzione di una buona condizione di vita e lavoro.

L’atteggiamento giusto, ha proseguito il ministro, nei confronti di ciò che cambia è l’accompagnamento razionale, i cambiamenti vanno compresi nei loro fondamentali e vanno guidati e non subiti.

Nel jobs act delle “partite IVA” vi sono agevolazioni fiscali introdotte per ampliare le conoscenze perché la professionalizzazione passa attraverso la formazione e la conoscenza è l’investimento prioritario.

In questo senso, ha concluso Poletti, il governo ha aperto un Forum online al fine di raccogliere le opinioni di tutti gli operatori volto a interpretare e, se possibile, ad anticipare i cambiamenti, perché al G7 del lavoro il Governo presenterà i risultati che ne emergeranno, poiché la partecipazione responsabile è l’ unico strumento per il progresso del Paese.

Nel corso del pomeriggio Carlo De Cesare di Altemica ha illustrato le modalità di registrazione al portale, simulando iscrizioni e richieste in diretta e l’avv. Antonio Sgroi ha sciolto ogni dubbio sulla rappresentatività con la sua dotta relazione su un argomento molto dibattuto e, spesso, non compreso. Il coordinatore dell’organismo Paritetico nazionale, Paolo Iurasek , che ha moderato la sessione pomeridiana dei lavori, ha aggiornato la platea sulla strutturazione degli RLST – di prossimo avvio – che risolveranno molte problematiche agli Agenti entro la fine dell’ anno.

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