Cronache dal primo Congresso Nazionale CONFAGI (Montecarlo, 10/12 novembre)

CONFAGI - Canu - Musto - Nicolao Imc

CONFAGI - Canu - Musto - Nicolao Imc

Primo Congresso Nazionale per CONFAGI, la Confederazione degli agenti Generali Italia nata su impulso di ANAGINA (l’Associazione degli Agenti appartenenti alla divisione INA Assitalia), GAAG (Gruppo degli Agenti della divisione Lloyd Italico) ed UNAT (Unione Nazionale Agenti Toro).

La tre giorni di lavori si è svolta alla presenza di un cospicuo numero di partecipanti (circa 400, di provenienza dalla rete agenziale) e con “ospiti di spicco” sia del mondo Generali (sono intervenuti, tra gli altri, Philippe Donnet, CEO del Gruppo, Marco Sesana, amministratore delegato di Generali Italia, Giancarlo Bosser, Chief Life & Employee Benefits Officer, Stefano Gentili, Chief Marketing & Distribution Officer e Massimo Monacelli, Chief Property & Casuality and Claims Officer) che del mondo dell’informazione e dell’economia. Particolarmente graditi gli interventi del prof. Umberto Galimberti e del prof. Alessandro Rosina in un talk show con Philippe Donnet, moderato da Ferruccio De Bortoli, suL’Europa e il futuro del welfare state in Italia – quale ruolo giocheranno l’instabilità dei mercati e il nuovo contesto geopolitico.

Lo slogan dato dagli autori alla prima Convention CONFAGI – AggregAzione“evoca in sé le ragioni dell’unione” tra i tre grandi gruppi confederati: l’unione tra ANAGINA, GAAG ed UNAT “nasce dalla condivisione di obiettivi e strategie e dall’esigenza di rappresentare un’unica voce nel dialogo con la Compagnia mandante”.

In apertura di Convention, i tre Presidenti sono saliti sul palco per esprimere il proprio pensiero su CONFAGI e sul sistema di relazioni con la mandante. Antonio Canu (GAAG), Mariagrazia Musto (UNAT) e Davide Nicolao (ANAGINA) hanno rappresentato alla folta folla presente in sala i motivi che hanno dato luogo all’unione e ribadito la necessità “di un confronto con Generali Italia che sia vivo, continuo ma soprattutto che tenga in giusta considerazione, equamente, le diverse reti interessate al processo di integrazione”. Musto ha infatti ricordato “momenti accesi di incomprensione sulle decisioni assunte nel renaming agenziale”.

I tre presidenti hanno inoltre espresso a più riprese – ricevendo “lunghi applausi” dai presenti – “l’esigenza che Generali Italia consideri, nell’integrazione, le caratteristiche e le peculiarità di tutte le reti coinvolte affinché ciascun modello possa ricevere la giusta valorizzazione divenendo anche motivo di successo” per la compagnia. Canu, ad esempio, ha sostenuto “che non è possibile assemblare tra loro cose non compatibili”, riferendosi in particolare ai temi “di fondamentale importanza per le reti, oggetto a breve di confronto, quali mandato unico e accordi integrativi collettivi”.

D’altra parte, ha ricordato Nicolao, “CONFAGI rappresenta il 55% del fatturato di Generali Italia ed il 25% del business mondiale del Gruppo Generali”. Per il presidente di ANAGINA “è quindi fondamentale” considerare la Confederazione “non controparte nel rapporto con l’impresa mandante ma partner per un obiettivo comune: il successo di gruppo”.

Le giornate trascorse hanno mostrato “forte coesione” non solo dei presidenti, “le cui caratteristiche personali e professionali si integrano in un’unione perfetta”, ma anche degli associati tutti che hanno partecipato all’evento. Ad un anno dalla sua nascita, la Confederazione mostra quindi “tutto il suo carisma e la sua forza, affermando con ardore la sua presenza sulla strada verso i traguardi futuri”.

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(nella foto in apertura, da sinistra a destra: Antonio Canu, Mariagrazia Musto e Davide Nicolao)

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