Cronache dal seminario “Invecchiamento della popolazione e nuovi modelli di welfare”

Welfare - Invecchiamento - Non autosufficienza Imc

Welfare - Invecchiamento - Non autosufficienza Imc

Nell’appuntamento organizzato dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con il Gruppo Unipol sono state approfondite le soluzioni all’insegna del partenariato tra pubblico e privato per rispondere alle sfide dell’autosufficienza e del Long Term Care

Si è svolto lo scorso 9 maggio a Milano l’evento Invecchiamento della popolazione e nuovi modelli di welfare, organizzato dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con il Gruppo Unipol. Il seminario – si legge in una nota – “ha approfondito sfide e soluzioni assicurativo-finanziarie legate alle evoluzioni demografiche in corso e, in particolare, all’invecchiamento della popolazione, anche nell’ottica di un nuovo partenariato tra pubblico e privato per affrontare la non autosufficienza e il Long Term Care”.

All’incontro hanno preso parte Fiammetta Fabris (direttore generale di UniSalute), Tiziano Vecchiato (direttore della Fondazione Emanuela Zancan Onlus) e Alessia Coeli (Key Referent welfare e innovazione sociale in Università Cattolica del Sacro Cuore e ALTIS – Alta Scuola Impresa e Società).

La relazione di Fiammetta Fabris – prosegue la nota – ha evidenziato come la principale sfida per il welfare italiano “consista nel far fronte a uno dei principali fenomeni socio-demografici dei nostri tempi, ovvero l’invecchiamento della popolazione. L’apparato sanitario e socio-assistenziale del nostro Paese, estremamente diversificato dal punto di vista territoriale, è dunque chiamato a fornire risposte adeguate alla crescente complessità della presa in carico di persone anziane con problematiche legate alla non autosufficienza e alle patologie croniche”.

“Ritengo che la gestione del paziente – ha dichiarato la DG di UniSalute – richieda oggi un approccio che si configuri come una presa in carico globale, attraverso la messa a punto di percorsi diagnostico-terapeutici riabilitativi il più possibile individualizzati, in continuità ospedale-territorio, con un buon rapporto costo/efficacia, e infine, che prevedano sempre di più l’empowerment del paziente e della sua famiglia”.

“Alla luce di un simile quadro demografico e delle relative conseguenze su spesa pubblica e sistemi socio-assistenziale e sanitario – ha osservato il segretario generale del Forum, Francesco Bicciato, introducendo la successiva tavola rotonda – diventa sempre più indispensabile individuare sistemi d’intervento innovativi dove la finanza sostenibile può trovare aree di investimento interessanti, soprattutto nell’ottica di partenariati pubblico-privati”.

Nel corso della tavola rotonda Tiziano Vecchiato ha illustrato i principali strumenti attualmente a disposizione per migliorare la gestione delle problematiche legate all’invecchiamento della popolazione, mettendo in luce in particolare le soluzioni che consentono verifiche di outcome, di costo/efficacia e di sostenibilità degli interventi. “I risultati di sperimentazioni e verifiche di impatto che stiamo conducendo – ha concluso il direttore della Fondazione Emanuela Zancan Onlus – dicono quanto sia urgente implementare nei territori queste nuove soluzioni con pratiche di welfare generativo”.

Il concetto di welfare generativo è stato poi ripreso da Alessia Coeli: “Il tema dell’invecchiamento è oggi affrontato sia secondo il nuovo modello di welfare society (che agisce su assistenza, previdenza e stili di vita e vede una progressiva evoluzione della collaborazione tra pubblico e privato) sia dal fenomeno del welfare generativo, che favorisce l’invecchiamento attivo coinvolgendo le persone nella rigenerazione del valore prodotto dal welfare aziendale e territoriale – ha affermato Coeli –. In questo contesto è auspicabile lo sviluppo di una terza via, legata all’impact investing, che offra risposte efficaci per il welfare e il Long Term Care”.

Tutti i materiali relativi all’evento sono disponibili sulla pagina dedicata del sito istituzionale del Forum per la Finanza Sostenibile.

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