CRONACHE DALLA 2^ CONVENTION NAZIONALE ANAPA

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2^ Convention ANAPA - Tavola rotonda (2) ImcGrande partecipazione al Radisson Blue Hotel per la seconda Convention nazionale di ANAPA (nella foto, per gentile concessione dell’associazione, un momento della tavola rotonda) che si interroga sulla “Agent R-evolution” e celebra con la umana commozione del presidente dell’associazione Vincenzo Cirasola i risultati ottenuti durante questo iniziale periodo di attività a pieno regime.

In apertura dei lavori, dopo l’introduzione di Antonello Galdi, due video hanno presentato la giunta di ANAPA, la squadra dei “piloti” e la strada percorsa dall’associazione con determinazione, “credendo nell’importanza della categoria degli agenti e nel futuro della stessa, forti del principio di lungimiranza che contraddistingue la politica dell’associazione“.

Cirasola ha posto sul tavolo alcune questioni fondamentali: rischio disintermediazione, libertà di scelta tra monomandato e plurimandato, rapporto inversamente proporzionale tra recupero di redditività delle imprese nella Rc auto e calo delle provvigioni per effetto della riduzione tariffaria per gli agenti, incidenza delle imposte sulla Rc auto che risultano “di gran lunga superiori” alle provvigioni percepite dagli agenti.

Il direttore generale del MISE (Ministero Sviluppo Economico, Gianfrancesco Vecchio, ha quindi illustrato la posizione tecnica delle istituzioni in riferimento al decreto Destinazione Italia, ribadendo come agenti ed imprese di assicurazione siano attori importanti e fondamentali nel contesto economico del paese, sottolineando allo stesso tempo come il fattore prezzo costituisca anche un problema di immagine “perché è il biglietto da visita dell’agente presentato al primo contatto con il cliente“.

Il segretario generale Ivass Corrado Baldinelli ha poi ripercorso l’attività dell’Istituto nel delicato passaggio di migrazione ed illustrato l’attività regolamentare in fieri dei prossimi mesi, che porterà all’istituzione dell’organismo di controllo degli intermediari e di gestione del Ruir.

A seguire, il presidente ANIA Aldo Minucci ha espresso alla platea il proprio disappunto per lo stralcio dell’art. 8 del decreto Destinazione Italia, che ha di fatto inibito l’applicazione di alcuni istituti volti a reprimere le frodi e a favorire il risarcimento in forma specifica; aspetti che secondo il presidente ANIA avrebbero prodotto gli effetti desiderati di riduzione tariffaria.

Con riferimento alla trattativa ANA in corso, Minucci ha poi sottolineato l’esigenza di una pausa legata agli esiti dell’indagine Antitrust in relazione ad alcune clausole contrattuali contra legge Bersani ed agli effetti che essa potrebbe produrre.

Il Convegno è successivamente proseguito con la tavola rotonda – moderata dalla giornalista di Milano Finanza Anna Messia – nella quale la discussione ha affrontato i temi del plurimandato e del ruolo che gli agenti possono giocare nel mondo che cambia, soprattutto in una fase come quella attuale in cui si assiste ad una continua riduzione del business Rc Auto e ad un maggiore ricorso delle nuove tecnologie.

Il Direttore Generale per la Tutela del Consumatore AGCM, Giovanni Calabrò, ha ricordato come l’agente assicurativo sia oggi “un valore aggiunto“, evidenziando nel contempo delle criticità nella struttura del mercato assicurativo attuale – “una concentrazione che va rimodulata” – e chiarendo però come una delle possibili soluzioni, il plurimandato, sia da ritenere “una scelta e non un obbligo“.

Il ruolo degli agenti e delle agenzie nel mercato attuale è stato quindi affrontato da Christian Bongiovanni, partner McKinsey, che ha rilevato come l’andamento dei bilancio delle agenzie nel 2013 sia stato peggiore rispetto al 2012 soprattutto per il calo del business Rc Auto ed individuando nella multicanalità e nella digitalizzazione le opportunità di rilancio per la categoria.

Sulla connessione tra intermediari e opportunità di rilancio ha poi insistito Franco Ellena, Presidente Commissione Distribuzione ANIA: “Se la tecnologia è al servizio del cliente e l’agenzia non si adopera come consulente, c’è il rischio che il cliente bypassi sia l’agente che la compagnia“. Ellena ha inoltre ricordato che per esprimersi come valore aggiunto nel mercato, l’agente dovrebbe essere liberato degli oneri amministrativi che ne zavorrano la capacità di esprimere la propria professionalità ed ha quindi liquidato abbastanza seccamente la questione sul plurimandato – “concetto che non mi appassiona” – giudicandolo un tema “ridicolo” da affrontare nell’attuale contesto di agenzie in sofferenza e di clienti comunque insoddisfatti.

La trasformazione delle agenzie è stata al centro anche delle risposte di Cirasola, che ha individuato nell’innovazione di processo la chiave per permettere alle realtà agenziali il passaggio da centro di raccolta prevalentemente orientato all’Rc auto a polo di diversificazione del business assicurativo.

Il presidente di Konsumer Italia, Fabrizio Premuti, ha infine espresso alcune perplessità di base sulla compagnie dirette “brave nella fase di stipula ma carenti nel post-vendita” e ricordando come siano “contenitori di polizze in bonus” che costringono le agenzie a gestire le compensazioni tariffarie.

Intermedia Channel

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