Da subagente ad azionista, la “rivoluzione” della Moscova & Partners

Giancarlo Locatelli Imc

Giancarlo Locatelli Imc

Intervista a Giancarlo Locatelli, agente Allianz a Milano e presidente della nuova “SpA degli intermediari”. Una idea innovativa che intende rivoluzionare il rapporto agenti – subagenti e premiare il lavoro in chiave meritocratica

Incontriamo Giancarlo Locatelli (nella foto), Agente Allianz a Milano che illustra un progetto che ha preso corpo dopo un lungo periodo di gestazione: la società per azioni degli intermediari. Per Locatelli ed i costituenti di Moscova & Partners (questo il nome della nuova realtà, che nasce anche grazie ai vent’anni di esperienza di Allianz Milano Moscova) si tratta di un nuovo modo di intendere il rapporto di collaborazione con gli E che, invece di un mandato, acquisiscono azioni di una società già iscritta proprio in sezione E. Le provvigioni sono erogate in funzione della produttività e del grado di autonomia “digitale” assunto dal nuovo partner.

Come è nata l’idea di questa nuova azienda?

Sentivamo forte il bisogno di premiare il valore del lavoro. Questa nuova realtà ha anche un’importante connotazione  sociale.  La nostra nuova azienda gratifica il lavoro personale che viene svolto. È una SpA: più portafoglio viene apportato più azioni vengono assegnate.

E’ una formula del tutto nuova…

Certamente! In particolare siamo fieri di aver introdotto la prestazione accessoria collegata alle azioni: ciò consente ai partner di diventare soci offrendo  la loro opera cioè l’intermediazione assicurativa.

Quindi l’intermediario iscritto in sezione E non è più un “subagente”?

Esatto! Il partner è un socio della SpA. Una parte della Società è sua e lui è una parte della Società.

Una condizione molto diversa dalla realtà attuale…

Si, siamo usciti dalla condizione di lavoro “subordinata”, nel senso di un’attività assoggettata ai poteri dell’agente. Come soci saremo tutti allo stesso livello. Certo, la capacità professionale verrà sempre premiata. I risultati si trasformeranno in azioni.

Come verrà gestita la società?

Il CdA è espressione di tutti i soci. I partner potranno nominare i loro rappresentanti determinando così le scelte aziendali.

Si parla di provvigioni al 100%…

E’ vero. In funzione del grado di autonomia “digitale” raggiunto, il partner potrà arrivare a questo traguardo. Un software misurerà, polizza per polizza, tale livello erogando la relativa provvigione. Diversi fattori concorreranno  al successo: la firma grafometrica, l’incasso in mobilità, l’utilizzo della mail anziché della posta ordinaria. Tutti piccoli passi determinanti però per l’approccio al futuro della nostra professione.

In sostanza minori costi e maggiori guadagni per tutti?

E’ così infatti. Ed è la naturale evoluzione della nostra professione che ormai deve guardare al futuro. La nostra azienda è il primo passo verso il cambiamento, un cambiamento che riguarda non solo i processi informatici ma anche e soprattutto la figura del professionista: sempre più imprenditore, sempre più libero.

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