Da UnipolSai “no” ai belgi di Ageas: si apre il dossier Carige

Ageas rettangolare

Ageas rettangolareIl gruppo di Bologna si sposta sui tedeschi di Allianz

Nel risiko delle assicurazioni il gruppo belga Ageas perde la partita UnipolSai contro Allianz, ma la sconfitta può giovare a Genova. Unipol e UnipolSai hanno infatti deciso di sottoporre la proposta di acquisto di Allianz al parere favorevole dei consigli di amministrazione, giudicando invece la proposta di Ageas «inaccettabile». Poiché il gruppo belga si era avvicinato anche al dossier Carige, mettendo gli occhi in particolare su Carige Assicurazioni, il ramo danni delle compagnie in vendita, questo riapre i giochi a Genova e offre nuove speranze all’istituto di credito guidato da Piero Montani, costretto a una ricapitalizzazione da 800 milioni imposta da Bankitalia e ancora in alto mare. Inoltre resta da vedere come la banca chiuderà il bilancio 2013, da cui potrebbero emergere nuove esigenze di rafforzamento.

Il piano originario di Carige prevedeva che almeno parte degli 800 milioni vengano recuperati attraverso cessioni di asset. Operazione al momento riuscita solo in minima parte, nella misura in cui è stata venduta solo la Sgr. Nelle scorse settimane era trapelato l’interesse di Ageas su Carige, ma si era parlato di interesse generico, senza alcuna richiesta di approfondire in dossier in data room. Ora che i belgi hanno fallito con UnipolSai, Carige Assicurazioni potrebbe diventare una priorità.

«Sulla base delle valutazioni effettuate dal management – ha annunciato ieri Carlo Cimbri, ad di Unipol e UnipolSai – la proposta ricevuta da Allianz presenta adeguate caratteristiche di congruità per UnipolSai ed è idonea a consentire al gruppo Unipol di adempiere alle misure, particolarmente rigorose, impartite dall’Agcm. La proposta – ha concluso il manager – sarà pertanto sottoposta con parere favorevole all’attenzione dei competenti organi deliberanti».

Per contro i consigli di amministrazione di Unipol e UnipolSai «hanno deliberato di non ritenere accettabile l’offerta ricevuta» da Ageas «per l’acquisizione, subordinatamente al verificarsi di varie condizioni, delle attività assicurative e di alcuni asset oggetto della procedura di dismissione avviata nel 2013» su richiesta dell’Antitrust. Allianz ha presentato una propria e differente proposta per l’acquisizione di talune attività assicurative della ex Milano Assicurazioni oggi parte di UnipolSai. Da parte delle società sono «stati avviati gli iter procedurali propedeutici a consentire ai competenti organi deliberanti di assumere le opportune deliberazioni in merito». Le riunioni sono fissate il 21 gennaio, dopodiché Unipol e Allianz perfezioneranno gli accordi vincolanti. Aquesto punto Ageas potrebbe dunque tornare a volgere lo sguardo in Liguria. Il gruppo belga ha archiviato il 2012 con 743 milioni di utile netto in larga parte prodotto dalle attività assicurative (624 milioni). Ageas è presente in dodici Paesi del mondo divisi in aree territoriali: Belgio, Regno Unito, Europa Continentale e Asia. In Italia è presente da tre anni in Ubi Assicurazioni.

In origine banca Carige stimava di poter racimolare tra i 400 e i 600 milioni dalla vendita delle assicurazioni, altre risorse sarebbero arrivate dalla cessione di alcune partecipazioni. Nei mesi scorsi si era avvicinato al dossier assicurazioni il fondo Clessidra, che poi ha però fatto marcia indietro. Nel bilancio 2012 del gruppo, la partecipazione in Carige Assicurazioni (99%) è indicata a 101,2 milioni a seguito della svalutazione per circa 100 milioni avvenuta per adeguare il valore della partecipazione al valore recuperabile definito tramite impairment test effettuato da un perito esterno. Il valore di carico è in linea con quello del patrimonio netto della partecipata al 30 settembre. Mentre Carige Assicurazioni suscita interesse, per Carige Vita non risultano in pista pretendenti. La compagnia vanta un conto economico più solido sia nell’esercizio 2012 (45,5 milioni di utile) sia nei primi nove mesi 2013 (9,4 milioni di utile), ma l’attività viene considerata meno interessante.

Autore: Gilda Ferrari – Il Secolo XIX (Estratto articolo originale)

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