«DALLA PROCURA DI MILANO FRASI GRAVI SU FONSAI»

Il Network Assicuratori Democratici Lombardia interviene sulle dichiarazioni della Procura milanese che ha accostato la situazione finanziaria di Fondiaria Sai a quella del San Raffele di Milano.

«Le gravi dichiarazioni della procura milanese sulla situazione di Fondiaria-Sai accostata alle recenti scandalose vicende giudiziarie del più grande ospedale privato lombardo, che se non suffragate da dati di fatto ci auguriamo siano oggetto di querele adeguate da parte degli amministratori e della vigilanza, determinano pesanti ricadute sull’operato quotidiano del secondo gruppo assicurativo nazionale, già duramente sottoposto a tensioni per l’imminente operazione di ristrutturazione degli assetti proprietari e il conseguente avvio di un nuovo piano industriale di rilancio». È quanto si legge in un comunicato diffuso dal Network Assicuratori Democratici Lombardia.

«Si tratta», scrive l’organizzazione, «di una rappresentazione decisamente offensiva per un gruppo con 8.000.000 di assicurati, 6.000 dipendenti diretti, 3.000 agenzie con almeno 10.000 fra agenti e loro collaboratori e dipendenti. Le eventuali responsabilità penali degli amministratori non devono ricadere sul destino di un gruppo che per tradizione e capacità professionale non ha nulla da invidiare ai primari gruppi assicurativi europei. Non a caso è oggetto di interesse di più investitori. Il patrimonio societario, umano ed economico, di Fondiaria-Sai va rispettato, salvaguardato e rilanciato in tempi rapidi nell’interesse di tutti con un piano industriale che sappia esaltare la vocazione assicurativa di un gruppo da sempre al servizio del Paese».

Redazione Intermedia Channel

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