DANNO BIOLOGICO E TARIFFE RC AUTO: LA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA PROSEGUE GIOVEDI’ 12

Commissione Finanze Camera ImcE’ iniziata venerdì scorso, come riportato anche da queste pagine, la discussione in VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati (nella foto) della risoluzione 7-00060 (Meccanismo per il risarcimento dei danni biologici derivanti da sinistri nell’ambito dell’assicurazione RC auto, nonché misure in materia di prezzi delle polizze) presentata dall’on. Itzhak Yoram Gutgeld (PD), e firmata in maniera bipatisan dagli onorevoli Maurizio Bernardo (PDL), Marco Causi (PD), Giulio Cesare Sottanelli, Enrico Zanetti e Mario Sberna (tutti e tre di Scelta Civica).

E’ stato lo stesso Gutgeld a prendere la parola per illustrare la risoluzione, ricordando in primo luogo come essa si inserisca nel quadro della procedura per l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica che definisce, nell’ambito della disciplina dell’assicurazione per la responsabilità civile per i danni prodotti dalla circolazione dei veicoli, “parametri unici su tutto il territorio nazionale per la quantificazione dei risarcimenti per le menomazioni all’integrità psicofisica di lieve entità e di quelle comprese tra dieci e cento punti di invalidità, nonché del valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità“.

Al riguardo Gutgeld ha sottolineato come l’emanazione del decreto comporterebbe il superamento delle tabelle risarcitorie elaborate dall’Osservatorio della giustizia civile del Tribunale di Milano, “le quali contemplano una liquidazione unitaria e che vengono applicate, da tempo e spontaneamente, su tutto il territorio nazionale, essendo considerate un efficace punto di riferimento per una equa valutazione monetaria del danno subito“. Di recente, infatti, la Corte di Cassazione, “ha definito le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano come le più congrue, sia per il metodo di calcolo sia per quanto riguarda i valori risarcitori, individuando in esse il parametro di riferimento per il risarcimento alla persona da applicarsi uniformemente sull’intero territorio nazionale“.

Il deputato del PD ha evidenziato come la Camera dei deputati, nella seduta del 25 giugno 2013, abbia approvato alcune mozioni ed una risoluzione su tale tematica, con le quali si è impegnato il Governo a valutare con attenzione la problematica nel suo complesso prima di emanare lo schema di decreto presidenziale contenente le tabelle per la quantificazione del risarcimento di tali danni, evitando lesioni dei diritti dei danneggiati, prendendo a riferimento le tabelle elaborate in materia dal tribunale di Milano, favorendo una riduzione dei premi assicurativi, nonché prevedendo che il predetto decreto del Presidente della Repubblica sia adottato “solo successivamente ad un esame della materia da parte delle competenti Commissioni parlamentari“.

Per quanto riguarda lo schema di decreto del Presidente della Repubblica di attuazione degli articoli 138 e 139 del codice delle assicurazioni, la risoluzione impegna il Governo a tenere conto dei seguenti indirizzi:

  1. Rendere chiare le motivazioni che fanno emergere alcuni scostamenti fra le nuove tabelle rispetto a quelle del Tribunale di Milano;
  2. Coniugare l’obiettivo di ridurre complessivamente i costi gravanti sul sistema assicurativo e sulla collettività, “con l’esigenza imprescindibile di garantire il diritto delle vittime dei sinistri a vedersi pienamente riconosciuto un esaustivo risarcimento per il danno biologico subito“;
  3. Prevedere che le nuove tabelle siano omogenee rispetto agli orientamenti in materia adottati negli altri Paesi europei più avanzati, “anche al fine di ridurre l’anomala sproporzione tra l’ammontare dei costi sopportati in Italia per le lesioni da incidentalità e quelli che si registrano nel resto dell’Europa“;
  4. Fare in modo che tutte le eventuali riduzioni di costo derivanti dalla revisione del meccanismo risarcitorio si ripercuotano “in maniera piena e nel minor tempo possibile” sui premi assicurativi dell’assicurazione responsabilità civile auto, al fine di contribuire ad una riduzione dei prezzi delle polizze;
  5. Valutare attentamente i rilievi espressi sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica al Consiglio di Stato, apportando le necessarie correzioni ed integrazioni al testo.

Per quanto riguarda gli altri aspetti che contribuiscono alla determinazione dei prezzi elevati delle assicurazioni responsabilità civile auto in Italia, la risoluzione impegna ulteriormente il Governo a intervenire, mediante apposite iniziative, tenendo conto dei seguenti indirizzi:

  1. Integrare le tabelle sulle macrolesioni con le tabelle per il danno da morte del congiunto, “al fine di garantire un giusto risarcimento non solo alle vittime che subiscono gravi handicap psicofisici, ma anche ai familiari delle vittime della strada, contemperando tali legittime aspettative con la necessità di certezza normativa e di adeguamento alle best practice europee“;
  2. Valutare l’opportunità di incentivare il risarcimento in forma specifica, da parte di carrozzerie convenzionate o eventualmente anche non convenzionate, riconoscendo al danneggiato che rifiuti la riparazione diretta del veicolo un risarcimento per equivalente, gravato da franchigia o comunque non superiore al costo che l’assicurato avrebbe affrontato se la riparazione fosse stata eseguita nelle carrozzerie convenzionate, in modo tale da abbassare drasticamente il costo medio dei sinistri e da creare i presupposti per una riduzione generalizzata delle tariffe dell’assicurazione Rc auto;
  3. Ridurre i termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, attualmente basati sul termine prescrizionale di 24 mesi, portandoli al massimo a 3 mesi, “salvi i casi di gravi danni alla persona che giustifichino un periodo più lungo per la denuncia“;
  4. Prevedere efficaci misure per aumentare la trasparenza sui prezzi praticati dalle imprese di assicurazione, cercando, da un lato, di allineare le rilevazioni in materia dell’ANIA, dell’ISTAT e dell’IVASS – che secondo il relatore “spesso forniscono ai consumatori dati disomogenei, non permettendo un reale confronto sull’andamento delle tariffe” – e, dall’altro, di potenziare gli strumenti di confronto tariffario e gli obblighi di trasparenza da parte delle imprese;
  5. Procedere con la massima urgenza all’organizzazione della struttura antifrode presso l’IVASS prevista dall’articolo 21 del decreto-legge 179/2012, “basata sull’utilizzo di un archivio informatico integrato connesso con numerosissime banche dati ed in stretto contatto con le imprese e con gli organi inquirenti“;
  6. Adottare altre misure utili a favorire la riduzione delle tariffe delle assicurazioni responsabilità civile auto.

Gutgeld ha sottolineato quindi come l’atto di indirizzo “affronti in termini concreti” il problema relativo al costo delle polizze assicurative Rc auto, “che in Italia risulta doppio rispetto ad altri Paesi europei ed ammonta complessivamente a circa 1,5 punti percentuali di PIL“, intervenendo su alcune delle cause alla base di tale fenomeno, soprattutto per quanto riguarda le frodi assicurative, l’eccessiva ampiezza dei termini di denuncia dei sinistri ed i rapporti con i riparatori degli autoveicoli danneggiati.

Il prosieguo della discussione in VI Commissione Finanze della Camera, inizialmente fissato per le 12 di martedì 10 settembre, è stato posticipato a giovedì 12 settembre, a partire dalle ore 13.30.

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