Dati sanitari al 30 aprile

Rc professionale medici - Stetoscopio ImcSulla sicurezza lavoro più tempo ai medici. L’Inail segnala che la comunicazione telematica è ancora possibile

Prorogata al 30 aprile la trasmissione dati sanitari rilevanti per la sicurezza lavoro. I medici che non hanno provveduto entro il 31 marzo, possono ancora farlo in via telematica dal portale web di Inail. Omettere la comunicazione comporta a carico del medico l’applicazione di una sanzione da 1.096 a 4.384 euro.

L’adempimento è stato introdotto dal dm 9 luglio 2012 che ha individuato i contenuti della cartella sanitaria e di rischio nonché, appunto, le modalità per la trasmissione annuale al servizio sanitario degli stessi contenuti, come è obbligato a fare il medico competente o di fabbrica (art. 40 del Tu sicurezza, il dlgs n. 81/2008). Il decreto ha disciplinato un periodo transitorio di un anno, spostando il termine per la prima trasmissione, quella relativa all’anno 2012, dal 31 marzo che rappresenta la scadenza ordinaria annuale (così da quest’anno) al 30 giugno, con lo stop alla sanzione a carico dei medici.

L’adempimento è a carico del medico competente. Il Tu sicurezza lo definisce tale il medico che sia in possesso di uno di titoli e requisiti, formativi e professionali indicati dallo stesso Tu, nominato dal datore di lavoro per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti previsti dal disciplina della sicurezza sul lavoro; nonché per collaborare (sempre con il datore di lavoro) ai fini della valutazione dei rischi. In primo luogo, dunque, il medico competente è tenuto a collaborare con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, se necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e integrità psicofisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e all’organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e peculiari modalità organizzative del lavoro.

L’Inail ha predisposto un applicativo web in base all’intesa in Conferenza unificata del 20 dicembre 2012, strutturato con modalità semplificate e standardizzate in modo da consentire l’inserimento dei dati come previsto dal decreto del 9 luglio 2012. Il primo passo consiste nella registrazione, da parte del medico competente, al portale Inail. Successivamente il medico procede all’associazione con l’unità produttiva di riferimento (cioè le singole aziende). Al termine, il medico competente compila la comunicazione e la trasmette ai servizi competenti per territorio. A coloro che hanno effettuato la comunicazione 2012, la procedura Inail consente d’importare automaticamente i dati per inviarli, aggiornati, per l’anno 2013.

L’entrata a regime dell’adempimento comporta l’operatività anche del regime sanzionatorio che è, invece, rimasto sospeso durante la sperimentazione. Da quest’anno perciò il medico che non effettui la comunicazione rischia una sanzione da 1.096 e 4.384 euro.

Autore: Daniele Cirioli – ItaliaOggi (Estratto articolo originale)

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