DEMOZZI NUOVO PRESIDENTE SNA. SALVI SCONFITTO PER 8 VOTI

Due le liste a confronto. Tramontato il tentativo di costituirne una terza. Demozzi, 46 anni, agente plurimandatario di Trento, succede a Giovanni Metti. Sull’esito delle votazioni ha però influito la scelta di una novantina di delegati di non esprimere alcuna preferenza.  

Claudio Demozzi è il nuovo presidente del Sindacato nazionale agenti. Ha avuto la meglio sulla lista di Roberto Salvi per una manciata di voti: l’agente di Trento ha ottenuto 207 preferenze contro le 199 dell’ex presidente del Comitato dei gruppi aziendali. E’ questo il responso del XLV congresso nazionale che si è svolto dal 12 al 14 gennaio scorsi a Milano e che ha visto la partecipazione, di persona o per delega, di 495 aventi diritto al voto (su 522). Un evento molto atteso, che è arrivato al termine di un triennio, quello con a capo Giovanni Metti, molto travagliato e discusso.

Nel dettaglio erano presenti 116 presidenti delle sezioni provinciali (su 117), 24 componenti del comitato dei gruppi aziendali (su 38), 354 delegati dalle sezioni provinciali (su 365), un ex presidente o segretario nazionale (su 2). Sull’esito delle votazioni (la foto ritrae un momento delle fasi di voto) ha pesato la scelta di 89 elettori di non esprimere alcuna preferenza; in particolare lo scrutinio ha evidenziato 15 schede bianche e 55 annullate, mentre 19 delegati (iscritti nel corso della verifica poteri) hanno deciso di non presentarsi al seggio. Una scelta dettata dal fatto di non riconoscersi né con la lista di Demozzi (costituita in prevalenza da agenti plurimandatari), né con quella di Salvi. Fra coloro che hanno optato per questa linea figurano alcuni esponenti di spicco del movimento Il coraggio di cambiare (quello del duo Cirasola-Barin) e il gruppo agenti Unipol. I primi, insieme con altri “delusi”, hanno provato a creare una terza lista che avesse lo scopo di mettere tutti d’accordo, ma l’iniziativa non ha trovato riscontro anche per un eccesso di personalismi. Il gruppo agenti Unipol è stato invece ampiamente criticato dalle due liste (e non solo) a causa del recente accordo siglato con la rispettiva mandante.

Il risultato finale, comunque, è quello che conta. E il responso che è arrivato dalle urne è storico se non altro perché Demozzi rappresenta l’elemento nuovo, di rottura con il passato. La sua squadra è giovane e composta da persone che per la prima volta si affacciano ai piani alti del sindacato. Il nuovo esecutivo è costituito, oltre che da Demozzi, dai vicepresidenti Giancarlo Guidolin (agente a Como) e Giorgia Pellegrini (Roma), e dai membri Elena Dragoni (Stradella, Pavia), Michele Languino (Trani), Angela Occhipinti (Ragusa), Roberto Oddo (Pesaro), Roberto Pisano (Cagliari), Claudio Prandi (Modena), Maria Rosa Simoncini (San Dona di Piave, Venezia), Roberto Soldati (Brescia) e Paolo Soravia (Belluno). I componenti sono tutti plurimandatari a eccezione di Pellegrini (Milano Assicurazioni), Dragoni (Allianz Ras), Languino (Sara) e Oddo (Groupama).

Resta da capire quale sarà l’atteggiamento di chi, in questo congresso, non ha recitato un ruolo di primo piano. Salvi, antagonista di Demozzi in questa campagna elettorale, ha compiuto un gesto che pochi avrebbero fatto, quando una volta conosciuti i risultati, gli ha dato la parola definendolo “il mio presidente”. La disponibilità a collaborare, dunque, c’è.

Ma ci sono alcuni nodi da sciogliere. Bisognerà capire se le voci che sono circolate con una certa insistenza e che indicavano una probabile fuoriuscita del gruppo agenti Unipol dal sindacato troveranno riscontro in futuro. Bisognerà capire quale sarà il ruolo del gruppo agenti Sai, quello presieduto da Jean François Mossino, che non ha appoggiato ufficialmente nessuna delle due liste (non a caso ho citato due gruppi aziendali che nel panorama distributivo conteranno ancor di più).  Bisognerà capire quale atteggiamento assumerà Il coraggio di cambiare nei confronti della nuova dirigenza del sindacato. Bisognerà capire se nasceranno altre correnti di opinione e fino a che punto riusciranno a influenzare la nuova linea politica.

Nei prossimi giorni Intermedia Channel tornerà sui temi del congresso con degli approfondimenti.

 

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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