DEMOZZI SCRIVE AGLI AGENTI VITTORIA IN MERITO ALL’ISCRIZIONE AD ANAPA DA PARTE DEL GAV

Roberto Arena primo piano IMC

Alla vigilia della Convention Nazionale di ANAPA il prossimo 7 febbraio, il presidente dello SNA Claudio Demozzi prende carta e penna e si rivolge ai colleghi agenti di Vittoria Assicurazioni, invitandoli ad una riflessione in merito all’iscrizione del GAV (Gruppo Agenti Vittoria, nella foto il presidente Roberto Arena) alla nuova associazione di categoria.

Ricordando come nei giorni scorsi il GAV abbia inviato loro una lettera che ricordava la decisione assunta dal Congresso Straordinario di novembre a Milano e li informava contestualmente che “la Segreteria del Gaa provvederà a svolgere direttamente “ogni onere amministrativo e di compilazione della scheda di iscrizione” alla nuova associazione Anapa“, Demozzi pone alcune domande agli agenti Vittoria:

Come ha potuto un Congresso deliberare l’adesione in massa ad un nuovo soggetto non ancora costituito e di cui non si conoscevano progetti, programmi, quadri dirigenti, etc.?

Tutti gli Agenti Vittoria, a maggior ragione quanti non hanno partecipato al Congresso, sono stati adeguatamente informati al fine di operare una scelta consapevole circa l’importante decisione che si andava ad assumere?

L’annunciata adesione ad Anapa era riferita al solo Gaa (intesa come partecipazione del Gruppo Agenti alla vita del nuovo soggetto) o ai singoli Agenti (intesa come adesione personale e individuale)?

La contribuzione che il Gaa verserà alle casse di Anapa attingendo alla cassa comune, sarà riferita ai singoli aderenti (pagamento di quote individuali) o riguarderà tutti gli agenti (il contributo verrà versato anche per coloro che decideranno di non aderire)?

Ma, soprattutto, l’adesione collettiva “salvo parere contrario” non ti sembra in contrasto con i principi del confronto, della democrazia e del rispetto delle opinioni; contraria anche alle più elementari norme costituzionali in ordine alla libera partecipazione alle organizzazioni politiche e sindacali?

Per analogia, un Congresso Straordinario, potrebbe decidere domani, salvo espresso parere contrario, di iscrivere tutti i propri associati a Confcommercio o Confindustria o al PD o alla Lega Nord o al PDL?

Le questioni lasciate sul tavolo dal presidente SNA non mancheranno di avere un seguito, in sede GAV o durante la Convention di ANAPA, visto che Demozzi, chiudendo la sua lettera agli agenti Vittoria rivendica anche il ruolo dello SNA nel panorama dell’associazionismo di categoria: “Mai questo Sindacato, nella sua storia quasi centenaria, ha messo in atto simili meccanismi di adesione “per tacito assenso”; mai nessun Gruppo Agenti aveva osato spingersi a tanto“.

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7 Comments

  1. MARADONA said:

    Difatto Angelo ha proprio ragione (purtroppo). E’ corretto essere piu’ realisti del Re e ricordarsi sempre del passato. Noi Agenti abbiamo bisogno della “Mamma”, Và bene fare un po di propaganda, ma nella realtà plurimandato, Agenti indipendenti, veri professionisti che si fanno pagare dal Cliente, collaborazione tra Agenti, carta, pratiche, malumori, RUI, ma siamo sicuri che, aldilà dei trionfalismi veramente vogliamo tutto questo ?
    Agente Plurimandatario per necessità (pentito).

  2. angelo said:

    Quando si dichiara: “Mai questo Sindacato…mai nessun Gruppo Agenti…” Niente di più falso.
    Ci sono Gruppi Aziendali che riportano perfino nel proprio Statuto, l’obbligo d’iscrizione allo SNA!!!!!
    L’ostracismo di quei Presidenti di GAA, filo-SNA, che mettono in cattiva luce presso le direzioni delle proprie mandanti, quei colleghi che sono affiliati ad altre associazioni, è conclamato.
    Di che cosa stiamo parlando?
    Lezioni di moralità che ci vengono elargite da chi ha l’attitudine di irrompere nel congresso degli Agenti Zurich dopo aver interferito direttamente e pesantemente nei rapporti con la casa madre!
    O scrivendo a tutti gli Agenti Generali per mettere in cattiva luce il proprio presidente di GAA!
    E che arriva persino alla premeditazione di organizzare convegni per disturbare volutamente altre associazioni di categoria!
    Gli Agenti, oggi, hanno maturità e consapevolezza.
    Vogliono essere rappresentati da Agenti di assicurazione, da chi vive e conosce le cose di cui parlano.

    • Gianni said:

      bah…insomma…non amo Demozzi ma fa il suo mestiere…nessun gruppo aziendale osserva, nè fa osservare la norma di cui parli e molti l’hanno abrogata fin dai tempi della nascita dell’Unapass…d’altronde, ormai con ANAPA le ostilità sono aperte ed anche loro qualche “brocca” l’hanno presa…io ho la posta elettronica, personale ed aziendale, intasata da numerose mail non richieste né sollecitate…credo che “i duellanti” continueranno su questa china, d’altronde il nervosismo di Demozzi & c. è palese…..il Congresso si avvicina ed i risultati, al di là dei trionfalismi, non sono eccezionali…con l’ANIA nemmeno una parola, del CCNL dei dipendenti non si hanno aggiornamenti e, ciliegina sulla torta, molti colleghi cominciano ad intravedere i pericoli sulla dematerializzazione del contrassegno e sul “contratto minimo” RCAuto offerto direttamente via internet…che poi il futuro dell’intermediazione agenziale sia nel plurimandato è tutto da verificare…basta vedere cosa ha detto l’avv. Martinello al convegno di venerdì 1° febbraio…farsi pagare dai clienti! Sarebbe la fine dei broker e dei plurimandatari…ma forse è questo quello che si vuole???

    • alberto said:

      “L’ostracismo di quei Presidenti di GAA, filo-SNA, che mettono in cattiva luce presso le direzioni delle proprie mandanti, quei colleghi che sono affiliati ad altre associazioni, è conclamato.”
      Questa affermazione chiarisce l’onestà intellettuale dello stesore, ed inoltre è chiaro che lo SNA ottenendo la collaborazione tra Intermediari ha fatto l’interesse delle compagnie?!!!
      E’ proprio vero, di cosa cosa stai parlando?!!!

      • angelo said:

        Sto parlando di presidenti di GAA, allineati con lo SNA, che scrivono all’AD della propria compagnia per invitarla a prendere provvedimenti nei confronti di un Agente, solo perchè non allineato. In ogni caso si tratta di un gravissimo comportamento antisindacale e vergognoso tenuto da un presidente di GAA che molto probabilmente, così facendo, vuole accreditarsi presso i dirigenti dello SNA.
        Tuttavia si rileva un quadro perfettamente coerente e in linea con quanto successo all’ultimo congresso agenti della Zurich, con la lettera agli agenti Generali ed adesso anche con l’attacco al GAA vittoria.
        E’ così che lo SNA intende tutelare gli interessi degli Agenti, permettendo ai propri adepti di denunciare quelli Agenti dissidenti e mettendoli in cattiva luce presso le proprie mandanti?
        Per quanto riguarda la collaborazione tra intermediari, al momento si tratta di un assist favoloso a tutti gli altri intermediari tranne che agli Agenti!!!
        Di sicuro i broker saranno gli intermediari che trarranno beneficio certo dalla collaborazione, nella corsa che vede le reti bancarie impegnate a recuperare il differenziale di RE che li separa dalla media del mercato europeo.
        Peccato che, in un mercato così ingessato, sposterà polizze e quote di mercato dalla rete Agenziale.
        E se si considera che la redditività della rete agenziale va aumentata migliorando il mix in agenzia tra RCA e RE, questa prospettiva è una iettatura per tutti gli Agenti.

        Nei giochi dei numeri dettati dalla opportuna analisi di Iama, nessuna ha messo in evidenza che lo stesso 85% degli agenti che si è dichiarato disposto a collaborare, ha confermato di essere disposto a farlo occasionalmente!
        Insomma, non si riescono a trovare Agenti disposti ad aumentare il proprio carico amministrativo e gestionale per dividere le provvigioni con un collega!
        Questi sono i fatti.
        Tutto il resto è solo propaganda, videocomunicati, feste sotto l’albero, e quant’altro..

        • Robinud said:

          Ma questo Angelo chi è?
          A leggere quello che scrive, mi sa tanto che è un manager di qualche compagnia. Perché è evidente che non può essere un agente … scrive cose troppo assurde. Questo qui non ha mai venduto polizze, non ha mai avuto contatti con un cliente … Deve essere un dirigente per forza!!!!!! È poi deve essere uno sponsor di Anapa, perché ragiona come un a.d. di compagnia.

          • angelo said:

            Non sono un free rider come molti diffamatori.
            Non sono formatore, non sono broker, non ho ambizioni politiche.
            Esercito questa professione da 30 e sono partito sempre dalla polizza numero 1.
            La differenza è proprio questa: che conosco perfettamente di cosa parlo perchè le vivo sulla mia pelle!
            Ma scommetto tanto che i vari delatori sono free rider, viaggiano gratis ai danni della categoria, hanno interessi evidenti con tutte le figure nominate prima!!
            E sono portati naturalmente a diffamare e a screditare il proprio interlocutore quando non riescono ad argomentare i temi trattati.

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