DENUNCIA LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE: GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

Lavoratore temporaneo Imc

Entro il 31/01/2013 dovranno essere comunicati a RSA o RSU o Sigle Sindacali, i dati relativi ai lavoratori somministrati utilizzati nel 2012

Con la circolare 2/2013, UNAPASS Rete ImpresAgenzia informa che il Ministero del Lavoro, con la Nota n. 12187 del 3 luglio 2012, ha fornito alcune precisazioni in merito alla comunicazione che i datori di lavoro devono effettuare nei confronti delle rappresentanze sindacali/associazioni territoriali, per l’impiego di lavoratori con contratto di somministrazione. I chiarimenti del Ministero riguardano l’applicabilità della sanzione amministrativa collegata al mancato o errato assolvimento dell’obbligo di comunicazione, introdotta dal D.Lgs n. 24/2012, con il quale il Legislatore ha recepito la Direttiva 2008/104/CE in tema di lavoro in somministrazione.

GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

I datori di lavoro che utilizzano lo strumento della somministrazione di lavoro devono effettuare, nei confronti delle RSU, ovvero alle RSA e, in mancanza, alle associazioni territoriali di categoria aderenti alle confederazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, due diverse comunicazioni.

Più precisamente, l’utilizzatore deve comunicare:

  • prima della stipulazione di ogni contratto di somministrazione: il numero e i motivi della stipula dello stesso, fatto salvo il caso in cui sussistano motivi di urgenza, ricorrendo i quali la comunicazione può essere effettuata nei 5 giorni successivi;
  • ogni 12 mesi (entro il 31/01 di ogni anno successivo a quello di riferimento), il numero e i motivi dei contratti di somministrazioni conclusi, la loro durata, il numero e la qualifica dei lavoratori impiegati.

L’obbligo in questione, seppur vigente fin dall’entrata in vigore della Legge Biagi, non è mai stato collegato ad alcuna sanzione finché l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs n. 24/2012 ha previsto l’introduzione del comma 3‐bis all’articolo 18 del D.Lgs n. 276/2003, il quale dispone che la violazione di tale obbligo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250 a euro 1.250.

La responsabilità per l’adempimento dell’obbligo di comunicazione attiene al solo soggetto utilizzatore del lavoratore somministrato.

Alla luce delle richieste di chiarimento pervenute alla Direzione Generale, il Ministero precisa che la sanzione trova applicazione:

  • sia in caso di mancato assolvimento dell’obbligo di comunicazione;
  • sia qualora si ravvisi un non corretto assolvimento dello stesso;
  • per l’anno 2012 la sanzione è applicabile con riferimento ai contratti di somministrazione conclusi nell’arco temporale dal 6 aprile 2012 al 31 dicembre 2012.

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