Detraibilità su polizze vita. Romano (Consultique): “Miopia del governo di fronte alla funzione sociale di questi strumenti”

Detrazioni dimezzate ImcSono molto deluso dall’intervento legislativo che è stato fatto, perché c’è un po’ di miopia di fronte alla funzione sociale di questi strumenti“. Giuseppe Romano – direttore Centro Studi Consultique – ha commentato così la scelta del governo che porterà – per trovare coperture al decreto che, tra le altre cose, sancisce la cancellazione dell’Imu – a ridurre nettamente i benefici fiscali applicati finora alle polizze vita.

Noi facciamo pianificazione assicurativa con i nostri clienti“, ha proseguito Romano, “significa andare a tutelare anche il capitale umano. Quando valutiamo un nucleo familiare non valutiamo solo il capitale finanziario e immobiliare, ma valutiamo anche il cosiddetto capitale umano, il valore di tutti i flussi futuri di redditi che questi soggetti produrranno, e che bisogna difendere. A volte stiamo attenti a non perdere il 3% su capitale finanziario, quando dal punto di vista del capitale umano ci sarà – ad esempio – un libero professionista che si ammala e che non potrà più produrre il proprio reddito per la propria sussistenza, e che ha bisogno di essere tutelato. E’ in questi casi che c’è bisogno dello stato, ma anche delle assicurazioni private“, ha aggiunto.

Attraverso queste polizze pago un premio a fondo perduto, che in caso di invalidità o non autosufficienza viene pagato da un’assicurazione privata, che ha una funzione sociale di accentramento dei rischi, che dovrebbe essere l’oggetto sociale dell’assicurazione. Le assicurazioni non dovrebbero vendere investimenti, ma dovrebbero vendere questo concetto: coprire rischi veri, e lo stato dovrebbe incentivare e aiutare. Il danno, in questo caso, non è stato fatto alle compagnie di assicurazioni. Il danno è stato fatto al privato, che dovrà continuare a fare queste polizze, ma che dovrà pagare più Irpef“, ha concluso.

Intervento di Giuseppe Romano, direttore Centro Studi Consultique a Salvadanaio – Radio24 – 5 settembre 2013

Fonte: Salvadanaio / Radio24 (Articolo originale)

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One Comment;

  1. Interpretazione said:

    Concordo con la Tua visuale, ma l’operazione potrebbe avere avuto una finalita’ puramente economica, di colui che sta cercando fondi per esclusivi motivi interni di gestione della cosa pubblica. La considerazione politica che puo’ avere, a mio avviso, incentivato la scelta e’ che i soldi non ci sono in questo momento per vivere, pertanto sara’ obbligo di legislatori futuri riesaminare la situazione, aggiornandola. Chi viene colpito, di fatto, da questa iniziativa fiscale, e’ colui che possiede le risorse economiche da destinare a motivi di risparmio familiare/personale, e quindi, oggi, ad una fascia limitata di utenza, anche se utile all’assicuratore, che soffre le difficolta’ del momento, come tutti. Ti ingrazio per aver ricondotto l’analisi da motivi esistenziali a motivi di etica fondamentale assicurativa, inesistente sul piano culturale fondamentale, se non appannaggio di pochi. Per concludere, l’azione va anche a riequilibrare l’azione di obbligatorieta’ attivata di recente, su base europea, di assicurazione nell’ambito delle professioni. Pertanto il settore ne risentira’ limitatamemte. Chi ne risentira’ di piu’ saranno le compagnie assicurative, le quali, a fronte di un elevato rischio assicurativo, si ritrovano disincentivato un settore notoriamente di nicchia e positivo per l’andamento S/P.

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