Dieci titoli assicurativi per il 2014

Agente assicurativo (2) ImcNel 2013, per il secondo anno consecutivo, il settore assicurativo europeo chiuderà l’anno con un andamento migliore della media (23,9% dell’indice Msci insurance in euro contro 15% del mercato). Una performance che si ripeterà anche nel 2014? Gli esperti di Barclays non ne sono molto sicuri e per evitare delusioni consigliano una strategia di stock picking, che invita a puntare solo sui titoli con le migliori prospettive. Ecco i primi dieci.

  1. Aegon. Il gruppo assicurativo del ramo vita merita un prezzo obiettivo di 7,50 euro, che implica un margine di rialzo dalle quotazioni recenti del 14%, perché beneficia di tre fattori di forza: il potenziale di crescita del roe (redditività del capitale), la forte esposizione verso la ripresa economica negli Usa (70% circa dell’utile) e le buone prospettive di lungo termine sul fronte della redditività. L’utile per azione (eps) è stimato 0,36 euro a 12 e 0,72 euro a 24 mesi.
  2. Allianz. Il surplus di capitale è il fattore che sarà più apprezzato dagli investitori e che sarà in grado di far registrare alla compagnia tedesca una performance migliore dei competitor. Il target price di 149 euro implica un potenziale di crescita del 17% e un total return (comprendo il rendimento della cedola) a 12 mesi del 21%. L’utile per azione (eps) è stimato 12,95 euro a 12 e 13,47 euro a 24 mesi.
  3. Axa. Lo scenario previsto dagli specialisti di Barclays nel 2014 (tassi Usa in aumento e borse europee in crescita) è positivo per il business model del gruppo, che sta rafforzando lo stato patrimoniale, mentre il titolo viene scambiato a multipli inferiori alla media storica. Il prezzo obiettivo di 22 euro implica un total return 2014 del 20%, che corrisponde a un p/e di 10,5. L’utile per azione (eps) è stimato 1,89 euro a 12 e 2,10 euro a 24 mesi.
  4. Catlin group. La compagnia assicurativa inglese merita un target price di 606p, che è del 12% superiore alle quotazioni recenti, grazie alla capacità di ribilanciare il portafoglio e di superare in maniera più brillante dei concorrenti la crisi economica. Lo sconto del prezzo del titolo sul listino di Londra è quindi destinato a ridursi.
  5. Generali. La compagnia italiana è valutata 19,6 euro per azione, con un margine di rialzo dalle quotazioni attuali del 16%, perchè il turnaround dovrebbe accelerare nel 2014, creando le condizioni per stupire positivamente gli investitori. Il rendimento della cedola è previsto 3,2% nell’esercizio 2014 e 3,9% in quello del 2015.
  6. Legal & General. Intorno a 240p il target price (+12% dai prezzi attuali) del gruppo inglese specializzato nel ramo vita, che oltre ad essere ben posizionato nel settore, offre la storia più interessante in termini di distribuzione del dividendo, che nel 2014 dovrebbe garantire un rendimento della cedola del 4,7%.
  7. Old Mutual. La relativa debolezza del prezzo nel 2013 è stata causata principalmente dai deflussi dai mercati emergenti e dalla flessione del rand sudafricano, più che da un cambiamento dei fondamentali a lungo termine del gruppo, che restano solidi. Il prezzo obiettivo di 230p, lascia spazio a un margine di rialzo del 16%.
  8. Prudential. Il gruppo anglosassone del ramo vita beneficerà a un lato della forte ripresa negli Stati Uniti e dall’altro della crescita strutturale dei mercati asiatici. Il prezzo obiettivo indicato dagli analisti è 1612p, che corrisponde a un potenziale di rialzo dalle quotazioni recenti del 24%. Il rendimento della cedola è previsto 2,7% nell’esercizio 2014 e 3,1% nel 2015.
  9. Swiss Re. La compagnia elvetica è l’esempio più virtuoso in termini di ritorno sul capitale. La diversificazione del business consente infatti di bilanciare le pressioni sui prezzi che emergono in diversi segmenti e mercati. Il target price di 86,8 franchi svizzeri offre un margine di crescita del 18%. Il rendimento della cedola è molto elevato: 9,8% nell’esercizio 2014 e 13,1% nel 2015.

Autore: Ester Corvi – Milano Finanza (Articolo originale)

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