Direct Line, botta e risposta tra Gruppi Agenti e AXA

L’ipotesi che AXA Assicurazioni acquisisca Direct Line allerta gli Agenti che chiedono smentita. Il management di AXA: “Non ne sappiamo niente, lo abbiamo appreso dai giornali”. Il presidente GAAI, Menduni: “Se l’acquisto andasse in porto non avrebbe più senso la collaborazione tra agenti e impresa”

Dopo la notizia apparsa sul sito del Sole 24 Ore del 24 giugno scorso, in cui si parlava dell’ipotesi che AXA rilevi i rami delle attività italiane e tedesche di Direct Line, le rappresentanze degli agenti AXA hanno chiesto immediata smentita alla compagnia, giudicando l’eventualità dell’acquisto di una compagnia assicurativa diretta in palese contraddizione rispetto alle reiterate e recenti affermazioni dei vertici di AXA circa la centralità delle agenzie.

Congresso GAAI 2013 - Gaspare Menduni ImcAbbiamo appreso dalla stampa la notizia relativa all’ipotesi di acquisizione delle attività tedesche ed italiane di Direct Line”, ha replicato in una lettera Frédéric de Courtois, l’AD di AXA in Italia. “Per AXA Italia il ruolo dei nostri Agenti è e resta centrale e strategico per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati”, ha aggiunto il manager francese.

Con una lettera congiunta i Gruppi Agenti hanno replicato a de Courtois, prendendo atto del fatto che l’amministratore delegato abbia ribadito la centralità degli agenti, facendo però notare che l’acquisizione di Direct Line sarebbe in palese contraddizione con tale affermazione. “Ma soprattutto – ha detto Gaspare Menduni (nella foto), presidente del Gruppo Agenti AXA Italia se l’acquisto andasse in porto, non avrebbe più alcun senso lo spirito di collaborazione che negli ultimi 5 anni ha caratterizzato la relazione tra impresa e agenti”.

Infine, il Gruppo Agenti AXA Italia replica alla nota apparsa nei giorni scorsi sul sito dello SNA, nella quale, proprio prendendo spunto dalla notizia sull’acquisizione di Direct Line, si insinuava che i Gruppi Agenti abbiano un atteggiamento passivo al cospetto delle compagnie. Il GAAI ricorda, a mero titolo di esempio, come nel 2011 abbia presentato, non su un sito internet, ma all’IVASS un esposto contro le pratiche messe in atto da Quixa (marchio AXA) e Lottomatica.

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