Dopo la manovra vecchie intese sulla produttività da adeguare

Assicurazioni - Contratto - Firma - Accordo Imc

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Le novità introdotte dalla legge di bilancio per il regime agevolativo dei premi di produttività e del welfare aziendale entreranno in vigore il 1° gennaio 2017, ma – a certe condizioni – potranno produrre effetti sugli accordi di secondo livello già operativi nel periodo d’imposta 2016.

Gli accordi vigenti potranno, infatti, essere modificati o integrati tenendo conto delle seguenti novità:

  • estensione della platea dei beneficiari dell’imposta sostitutiva del 10% sui premi di produzione ai titolari di reddito annuo di lavoro dipendente inferiore ad 80mila euro (anziché 50mila);
  • detassazione del premio fino ad un massimo di 3mila euro (era 2mila) o 4mila euro (anziché 2.500) in caso di coinvolgimento del lavoratore nell’organizzazione del lavoro;
  • sostituzione, per scelta del lavoratore, dei premi monetari con assistenza sanitaria, previdenza complementare e in azioni assegnate dal datore di lavoro, anche in deroga ai limiti imposti dall’articolo 51, comma 2 , del Tuir e in totale esenzione fiscale.

Con riferimento ai piani di welfare aziendale va tenuto conto che la nuova lettera f)-quater dell’articolo 51, comma 2 del Tuir introduce una esenzione dei premi e contributi per prestazioni aventi ad oggetto i rischi extraprofessionali del lavoratore. Inoltre le opere e i servizi socio-assistenziali non concorrono al reddito del lavoratore anche se previsti in esecuzione di contratti collettivi nazionali.

I premi di produzione

Per gli accordi di secondo livello, già firmati e depositati, che prevedono l’erogazione di premi produttività, le nuove regole fiscali troveranno applicazione solo alle somme corrisposte ai lavoratori nel 2017 (principio di cassa). Pertanto, solo a partire dal prossimo periodo d’imposta, i premi fino a 3mila euro erogati a favore di dipendenti con reddito compreso tra 50 e 80 mila euro potranno scontare l’aliquota agevolata.

Per recepire le novità della legge di bilancio, si dovranno integrare gli accordi di secondo livello già esistenti. Stesso discorso vale per le imprese che, pur avendo sottoscritto un’intesa sui premi di risultato, non abbiano ancora previsto la loro sostituibilità con welfare aziendale. L’accordo integrativo andrà depositato entro 30 giorni dalla sottoscrizione, insieme alla dichiarazione di conformità. Si ritiene che l’erogazione dei premi possa avvenire in base agli obiettivi raggiunti entro la fine di quest’anno, secondo le previsioni contenute nel contratto originario.

In caso di contratto sottoscritto ma non ancora depositato si potranno apportare le modifiche prima di procedere al deposito. Le agevolazioni si applicheranno alle erogazioni effettuate nel 2017 anche se il deposito avviene nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016.

I piani di welfare

Per i piani di welfare già adottati dalle imprese con accordi di secondo livello oppure con regolamenti aziendali, le nuove norme troveranno applicazione relativamente ai servizi erogati e alle spese sostenute (sia dal lavoratore che dal datore) nell’anno 2017.

I premi versati dal datore per le prestazioni relative a rischi extraprofessionali (polizze vita, invalidità e infortuni extraprofesisonali) accederanno al nuovo regime di esenzione solo se il versamento è effettuato a partire dal 1° gennaio 2017. L’impresa potrà dedurre integralmente il costo, ai sensi dell’articolo 95 del Tuir , se il contratto, l’accordo o il regolamento aziendale già prevede tale benefit; in caso contrario si dovrà procedere alla integrazione o modifica dello stesso, senza la quale l’erogazione si considera avvenuta su base volontaria, con deducibilità del costo limitata al 5 per mille (articolo 100 del Tuir). Le opere e servizi di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, sanitaria o di culto sono esentasse per il lavoratore, già quest’anno, se erogati in conformità a Ccnl, accordi interconfederali o contratti territoriali. Servizi quali gli asili nido per i dipendenti, in base all’interpretazione fornita dalla legge di bilancio (lettera f), comma 2, dell’articolo 51 del Tuir, non saranno tassati per il periodo d’imposta in corso.

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